Restauro di Peronnaud 1844-1878 (≈ 1861)
Tribune, vetro colorato, facciata e volte in recast.
5 décembre 1991
Monumento storico
Monumento storico 5 décembre 1991 (≈ 1991)
Protezione della chiesa e del calvario.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Croce della chiesa e del cimitero (calvario) (cad. E 474; non catastralizzata; dominio pubblico): registrazione per ordine del 5 dicembre 1991
Dati chiave
Peronnaud - Architetto
Diretto i restauri del XIX secolo.
Origine e storia
La chiesa Saint-Martin de Juillac-le-Coq, situata nel dipartimento di Charente, trova le sue origini nei secoli XI e XII, come testimoniano i primi documenti storici. Apparteneva poi alla diocesi dei Santi ed era legata alla vicaria perpetua del capitolo della cattedrale di Angoulême, diventando una residenza episcopale. La sua storia fu segnata da distruzioni tra il 1568 e il 1575, probabilmente legate alle guerre della Religione, che richiedevano importanti restauri dalla fine del XVI secolo.
I lavori di riabilitazione hanno avuto luogo nel corso di diversi secoli, con interventi notevoli nel 1595, 1597, 1655, 1679 e 1714, nonché un'aggiunta di una sacrestia nel 1740. Nel XIX secolo, l'architetto Peronnaud realizzò importanti campagne di restauro tra il 1844 e il 1878, tra cui la posa di uno stand (1873), l'apertura di venti vetrate, e la ricostruzione della facciata e delle volte in mattoni del lato inferiore. L'edificio, caratterizzato da un comodino pianeggiante, un campanile quadrato a due piani ornato da colonne, e un coro elevato (forse un vecchio ripostiglio), è stato iscritto nei Monumenti Storici nel 1991.
L'architettura della chiesa riflette i suoi molteplici periodi di costruzione: la navata sotto apparente struttura, comunicando con i lati inferiori da sei archi in full hangar, contrasta con le cappelle del XVI secolo, a volte su croci dogmatiche e formando un transetto che incornicia la piazza del campanile. Quest'ultimo, con una cupola barlunga sui tronchi, illustra le influenze stilistiche successive. Una porta fortificata, vestigia dell'ex capannone, precede l'ingresso occidentale dell'edificio, richiamando il suo passato legato all'autorità ecclesiastica.
La protezione della chiesa nel 1991 comprende anche un cimitero, che evidenzia il suo ruolo centrale nella vita parrocchiale e comunitaria. Di proprietà del comune, l'edificio conserva tracce della sua storia turbolenta, dalla distruzione del Rinascimento ai moderni restauri, compreso il suo status di potenziale rifugio, tipico delle chiese medievali durante i periodi di tumulto.
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