Costruzione del coro romanico 1215–1225 (≈ 1220)
Coro e sacrestia in arenaria gialla, stile di transizione romano-gotico.
1836
Sostituzione della navata romanica
Sostituzione della navata romanica 1836 (≈ 1836)
Nave neoclassica poco disegnata, consolidata nel 1850.
1892–1893
Ricostruzione neogotica di Winkler
Ricostruzione neogotica di Winkler 1892–1893 (≈ 1893)
Nef e campanile alzati a 72 metri.
5 février 1945
Distruzione parziale del campanile
Distruzione parziale del campanile 5 février 1945 (≈ 1945)
U.S. sparatoria durante la Liberazione.
1972–1975
Costruzione di un moderno campanile
Costruzione di un moderno campanile 1972–1975 (≈ 1974)
Lavoro di Bertrand Monnet in cemento.
1992
Ricerca e restauro
Ricerca e restauro 1992 (≈ 1992)
Scoperta di fondazioni e sepolture romaniche.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Coro: classifica per lista del 1840
Dati chiave
Charles Winkler - Architetto di monumenti storici
Ricostruì la navata neogotica nel 1893.
Bertrand Monnet - Architetto capo dei monumenti storici
Disegni moderno campanile (1975).
Origine e storia
La chiesa di San Martino di Pfaffenheim, situata nell'Alto Reno (Grande Est), si distingue per la sua struttura ibrida che unisce diversi periodi. Il suo coro romanico, costruito tra il 1215 e il 1225 nella arenaria gialla di Rouffach, è la più antica vestigia. Presenta un'abside poligonale decorata con fregi lombardi e archi ciechi ispirati alle cattedrali di Spire o Bonn. La navata romanica di origine, forse prima del XIII secolo, fu sostituita nel 1836 da una navata neoclassica ill-concepita, che richiedeva consolidazioni a partire dal 1850.
Nel 1892 l'architetto Charles Winkler, incaricato di monumenti storici, ricostruì la navata in stile neogotico preservando le fondamenta del 1836. Travolge anche il campanile romanico di un pavimento neogotico con una freccia di 72 metri, distrutta nel 1945 durante la Liberazione. I resti del campanile furono poi ridotti alla loro base, ricoperti da un tetto temporaneo. Dopo il 1972, Bertrand Monnet, capo architetto dei monumenti storici, eresse un moderno campanile in cemento, separato dalla chiesa, per sostituire la struttura perduta.
Il coro romanico, ora utilizzato come cappella, ospita una volta gotica e un tabernacolo del XV secolo. La navata neogotica, in arenaria rosa di Phalsbourg, è organizzata intorno a colonnati di capitale scolpiti e archi con testate di guerra. Scavi nel 1992 rivelarono le fondamenta della prima navata romanica e quattro sepolture, discretamente materializzate nel terreno attuale. La chiesa, classificata come monumento storico dal 1840, incarna così quasi otto secoli di storia architettonica alsaziana.
Il contorno romano, ornato da "chiostri del diavolo" (polieri) e un affresco cancellato, contrasta con la parte occidentale del letto neogotico, cieco ma decorato con trompe-l'oeil. La sacrestia, contemporanea del coro, conserva profonde tracce di affilare e un busto animale enigmatico. Questi elementi, uniti a recenti restauri, evidenziano la sovrapposizione di stili e usi nel corso dei secoli.
Il campanile di Monnet, con le sue linee pulite, si ispira ai campanili romanici sul tetto dell'edificio, adottando un linguaggio minimalista in cemento. Questa scelta moderna, controversa al tempo, ha incontrato la necessità di preservare l'unità visiva del tutto dopo le distruzioni del 1945. La chiesa, ancora proprietà comunitaria, rimane una testimonianza unica dell'evoluzione delle tecniche e dei gusti, dal Medioevo al presente.
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