Costruzione iniziale XIVe-XVe siècles (≈ 1550)
Edificio della chiesa e campanile.
1558
Bell font
Bell font 1558 (≈ 1558)
Campana di bronzo risparmiata durante la rivoluzione.
Milieu XVIe siècle
Restauro postbellico
Restauro postbellico Milieu XVIe siècle (≈ 1650)
Lavorare dopo la guerra dei cent'anni.
1672
Scultura dei retables
Scultura dei retables 1672 (≈ 1672)
Lavoro di Pierre Affre per le Clarisse.
1953
Registrazione parziale MH
Registrazione parziale MH 1953 (≈ 1953)
Protezione del portale per arresto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Portal: registrazione per ordine del 21 maggio 1953
Dati chiave
Pierre Affre - Sculptore
Autore delle retables nel 1672.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin di Portet-sur-Garonne, costruita tra il XIV e il XV secolo, fu parzialmente elencata come monumenti storici nel 1953. Danneggiata durante la guerra dei cent'anni, fu restaurata a metà del XVI secolo, un periodo a cui furono aggiunti o conservati elementi come il portale e il campanile-parete, tipico dell'architettura regionale medievale. Il suo campanile, perpendicolare alla facciata, ha cinque campane e un sistema di cupole, mentre la rosetta che adorna la facciata è una decorazione temporanea legata alle celebrazioni natalizie.
L'arredamento interno riflette varie influenze: la navata, a volta e dipinta nel cielo blu, ha medaglioni raffiguranti santi, circondati da motivi floreali dorati. Il coro ospita pale d'altare scolpite nel 1672 da Pierre Affre, originariamente destinate al convento delle Clarisse di Tolosa e trasferite durante la Rivoluzione. Tra i pezzi notevoli, c'è una campana di bronzo del 1558, risparmiata nonostante le requisizioni rivoluzionarie, così come un mantello del XV secolo il cui legame risale al XVII secolo, oggi conservato come municipio.
La monumentale pala d'altare, dedicata a Santa Chiara d'Assisi, illustra la sua morte circondata da figure francescane e mariane, sormontate da una rappresentazione celeste. Un affresco del XIII secolo, scoperto dietro questa pala d'altare, attesta una precedente occupazione religiosa. L'altare maggiore, realizzato in marmo policromo, e il suo tabernacolo dorato risalgono al XVII e XVIII secolo. All'esterno, il portico presenta sculture in pietra riutilizzate, probabilmente da un altro edificio, con rinceaux e teste scolpite che separano i motivi.
La cappella della preghiera ospita diverse statue, tra cui Sant'Antoine de Padova, Nostra Signora di Lourdes e un Cristo sulla Croce, che riflettono la devozione locale. L'insieme, che unisce i beni medievali e barocchi, testimonia le trasformazioni subite dall'edificio nel corso dei secoli, tra distruzioni, restauri e riutilizzo di elementi artistici. La protezione parziale del 1953 riguarda specificamente il portale, sottolineando la sua importanza architettonica e storica.
La chiesa, una proprietà comunitaria, fa parte del paesaggio religioso dell'Alta Gallina, un'area segnata da un fitto patrimonio cristiano. La sua storia in concomitanza con i conflitti (la guerra dei cent'anni, la rivoluzione) e il trasferimento di opere (come i retables di Tolosa) lo rendono un esempio rappresentativo degli adattamenti e della resilienza degli edifici culturali in Occitanie. La presenza della statua del XVI secolo dell'Assunzione e dei caratteri battesimali del XVII secolo rafforza il suo carattere artistico e liturgico.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione