Inizio costruzione XIIIe siècle (≈ 1350)
Presunto periodo di lavoro iniziale.
XIVe siècle
Continuazione del lavoro
Continuazione del lavoro XIVe siècle (≈ 1450)
Seconda fase di costruzione menzionata.
3 juin 1927
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 3 juin 1927 (≈ 1927)
Classificazione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Origine e storia
La chiesa Saint-Martin de Seurre è un edificio religioso situato nel comune di Seurre, in Côte-d'Or (21), nella regione Bourgogne-Franche-Comté. Costruito principalmente nel XIII e XIV secolo, incarna l'architettura religiosa medievale di questo periodo. La sua registrazione come monumento storico per ordine del 3 giugno 1927 testimonia il suo valore di patrimonio e la sua importanza per il patrimonio locale.
La posizione della chiesa a 4 Rue des Écoles a Seurre è documentata nella base Merimée, anche se l'accuratezza geografica è considerata equa (nota 5/10). Di proprietà del comune, può essere aperto a visitare, anche se fonti disponibili (Monumentum, dati interni) non specificano la sua attuale accessibilità. Il suo ruolo storico come luogo di culto e di assemblea riflette l'organizzazione sociale e religiosa delle comunità della Borgogna nel Medioevo.
I periodi di costruzione, XIII e XIV secolo, corrispondono ad un'epoca segnata dallo sviluppo di città e parrocchie in Borgogna. Le chiese, come San Martino, servivano come centri spirituali, ma anche come luoghi di vita collettiva, ospitando attività e incontri comunitari. La loro architettura, spesso in evoluzione, rifletteva le crescenti esigenze della popolazione e le influenze artistiche dell'epoca, come il gotico nascente.
L'iscrizione della chiesa nell'inventario dei monumenti storici nel 1927 sottolinea la sua conservazione come testimonianza del passato medievale di Seurre. Questa classificazione mira a proteggere elementi architettonici e storici significativi, anche se le fonti non dettagliano le caratteristiche specifiche dell'edificio. Oggi, il suo status di proprietà comunale suggerisce la gestione locale, potenzialmente legata agli usi culturali o turistici, anche se questi aspetti non sono esplicitamente documentati.