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Chiesa di San Martino de Vendhuile dans l'Aisne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise moderne
Eglise néo-romane
Aisne

Chiesa di San Martino de Vendhuile

    Le Bourg
    02420 Vendhuile
Église Saint-Martin de Vendhuile
Église Saint-Martin de Vendhuile
Église Saint-Martin de Vendhuile
Crédit photo : Havang(nl) - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1914-1918
La distruzione durante la prima guerra mondiale
1927-1928
Ricostruzione della chiesa
4 novembre 1994
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box B 675): registrazione con decreto del 4 novembre 1994

Dati chiave

Jacques Droz - Architetto Ricostruì la chiesa tra il 1927 e il 1928.
Valentine Reyre - Pittore di vetro e pittore Autore di vetrate, murales e crocevia.
Jean Hébert-Stevens - Pittura di vetro Ho realizzato le vetrate delle scatole di Reyre.
André Rinuy - Pittura di vetro Collaborato con la chiesa vetrate.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Martin de Vendhuile, situata nel dipartimento di Aisne nella regione di Hauts-de-France, fu completamente distrutta durante la prima guerra mondiale. La sua ricostruzione, effettuata tra il 1927 e il 1928, fu affidata all'architetto parigino Jacques Droz, noto per i suoi successi come la chiesa Saint-Louis de Vincennes o la chiesa Sainte-Jeanne-d'Arc de Nice. Questo progetto ha segnato un periodo di ricostruzione attiva in Francia dopo le devastazioni del conflitto, con l'uso di materiali moderni come il cemento armato.

L'edificio si distingue per la sua navata unica di pianta quadrata, sormontata da una cupola in cemento armato, e le sue facciate rivestite con crepi di cemento. Le vetrate, disegnate da Jean Hébert-Stevens dei cartoni di San Valentino Reyre, e i murales del coro, firmarono anche Reyre, illustrano l'arte religiosa del periodo interbellico. Il percorso della croce, realizzato dallo stesso artista, completa questo insieme artistico coerente.

La chiesa è stata elencata come monumento storico nel 1994, riconoscendone il patrimonio e il valore architettonico. Esso riflette sia la distruzione della Grande Guerra che l'innovazione architettonica degli anni '20, mescolando funzionalità ed estetica moderna. La sua architettura in cemento armato, rara per una chiesa di quel tempo, lo rende un notevole esempio di ricostruzione post-conflitto.

La città di Vendhuile, proprietario del monumento, ora assicura la sua conservazione. I contributi artistici di San Valentino Reyre (dipinti e vetrate), Jean Hébert-Stevens e André Rinuy (Vitraux) evidenziano la collaborazione tra architetti e artisti per ravvivare questo luogo di culto, simbolo di resilienza per la comunità locale.

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