Costruzione della navata e del coro XIIe siècle (≈ 1250)
Volte romaniche e culla in mezzo alla rabbia.
XIIIe siècle
Portal recast e fuoco
Portal recast e fuoco XIIIe siècle (≈ 1350)
Arco rotto, sculture animali e billette.
XVe siècle
Aggiunta di cappelle laterali
Aggiunta di cappelle laterali XVe siècle (≈ 1550)
A volte ogivali e decorazioni dipinte.
1925
Monumento storico
Monumento storico 1925 (≈ 1925)
Registrazione per ordine del 4 dicembre.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa compreso il fuoco del 13 dopo la facciata: iscrizione per decreto del 4 dicembre 1925
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti
I testi non menzionano gli attori storici specifici.
Origine e storia
La chiesa Saint-Martin de Vitrac, situata nel dipartimento Dordogne di Nuova Aquitania, è un edificio religioso le cui origini risalgono principalmente al XII, XIII e XV secolo. Originariamente apparteneva ad un priorato dell'ordine di Sant'Agostino, posto sotto la dipendenza dell'abbazia di Saint-Amand-de-Coly. La sua architettura riflette questa complessa storia, con una navata del XII secolo parzialmente ridisegnata, un portale del XIII secolo decorato con sculture animali (leoni o leopardi), e cappelle laterali aggiunte al XV secolo. Il campanile, ricostruito nel XVII secolo, e la parte rialzata suggeriscono una vocazione difensiva, tipica delle chiese di questa regione segnata da conflitti medievali.
La navata, divisa in due campate disuguali, illustra le evoluzioni architettoniche del sito. Il primo arco, a volte con creste e decorato con billette, conserva tracce della sua origine romanica, mentre il secondo, più ampio, ha moderne volte ogivali poggianti su colonne. Le cappelle laterali, aggiunte nel XV secolo, sono a volta con testate e decorate con murales, stemmi e un litro funerario. Il cancello occidentale, ricostruito nel XIII secolo, si distingue per il suo arco di moulure spezzato e le sue capitali scolpite di uccelli, sormontate da un arco di billette. Un incendio del XIII secolo, sostenuto dalla facciata meridionale, completa questa collezione classificata come monumento storico nel 1925.
Il coro, contemporaneo della navata (XII secolo), presenta una culla in piena rabbia e baie rettangolari nelle pareti gonali. Il suo comodino piatto, inizialmente forato da una bacca intasata, supporta un secondo campanile con baie rettangolari, rinforzando l'ipotesi di una funzione difensiva. Questo sistema a doppia torre campanaria — uno sopra la navata, l'altro sopra il coro — è raro e testimonia le preoccupazioni di sicurezza del tempo. L'edificio, di proprietà del comune, conserva anche elementi decorativi notevoli, come gli animali scolpiti sulla facciata e le pitture murali delle cappelle, che riflettono l'arte religiosa medievale e rinata.
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