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Chiesa di Santa Maria en Savoie

Savoie

Chiesa di Santa Maria


    La Chapelle-d'Abondance

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1411
Primo ingresso scritto
1636
Nuovo edificio
1732-1733
Blocco duro
1811
Restauro del campanile
1846-1848
Elevazione edificio
1936
Restauro di dipinti
1995
Registrazione del patrimonio culturale
2008
Ultima ristrutturazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH registrato

Dati chiave

Jacques Besson - Imprenditore locale Sorpresa la Chiesa (1846-1848)
Martinazzo - Imprenditore locale Rinominare il portale (fine 19esimo)
Henri Modena - Artista pittore Restauro di dipinti interni (1936)

Origine e storia

Chiesa di Santa Maria, situata a La Chapelle-d'Abondance in Haute-Savoie, è un edificio religioso cattolico le cui origini risalgono almeno all'inizio del XV secolo. La prima menzione scritta risale al 1411, durante una visita pastorale del vescovo di Ginevra, rivelando l'esistenza di un luogo di culto in questo sito. Questo primo edificio modesto ha soddisfatto i bisogni spirituali di una comunità rurale in crescita a Savoyard Chablais.

Nel XVII secolo, la crescita della popolazione del villaggio e la presenza di tre cappelle nella chiesa originale spinsero la costruzione di un nuovo edificio nel 1636. Questo sito segna una pietra miliare importante nella storia del monumento, con l'aggiunta di un campanile in legno poi sostituito da una struttura dura tra il 1732 e il 1733. Questi cambiamenti riflettono la crescente importanza della parrocchia nella regione, così come l'evoluzione delle tecniche di costruzione locali.

Il XIX secolo fu un periodo di profondi cambiamenti per la Chiesa di Santa Maria. Nel 1811, il campanile, danneggiato durante l'occupazione francese, fu restaurato, simboleggiando la resilienza della comunità. Tra il 1846 e il 1848, l'imprenditore locale Jacques Besson alleva l'edificio, mentre alla fine del secolo, l'imprenditore Martinazzo sostituì la porta. Quest'opera, guidata da artigiani locali, illustra l'impegno degli abitanti nel loro patrimonio religioso e la loro capacità di modernizzare senza alterarne il carattere storico.

Le abbellimenti proseguirono nel XX secolo con il restauro di dipinti interni dell'artista Henri Modena nel 1936, anche se queste informazioni richiedevano la conferma. L'inclusione della chiesa nell'inventario generale del patrimonio culturale nel 1995 racchiude il suo valore storico e architettonico. L'ultima ristrutturazione, risalente al 2008, ha assicurato che lo stile originale del sito è stato conservato, perpetuando così la sua eredità per le generazioni future.

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