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Chiesa di Saint-Médard di Domart-en-Ponthieu dans la Somme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Somme

Chiesa di Saint-Médard di Domart-en-Ponthieu

    7 Rue de l'Église
    80620 Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Église Saint-Médard de Domart-en-Ponthieu
Crédit photo : isamiga76 + Markus3 (Marc ROUSSEL) (interventions - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
1118
Fondazione Chiesa
1620-1635
Costruzione del campanile
4 mars 1926
Protezione del campanile
1998-2006
Furto e recupero di statue
15 février 2021
Protezione totale della chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il campanile: iscrizione per ordine del 4 marzo 1926; La chiesa di Saint-Médard nella sua interezza, mostrata nel cadastre, sezione AC, pacco 383, come delimitato sul piano allegato al decreto: iscrizione per ordine del 15 febbraio 2021

Dati chiave

Gautier de Saint-Valery - Signore e Fondatore Cofondatore della chiesa nel 1118.
Bernard de Saint-Valery - Signore e Fondatore Cofondatore della chiesa nel 1118.
Jacques-Firmin Vimeux - Scultore del XVIII secolo Autore del segno di San Eloi (1782).
Paul Delefortrie - Restauratore architetto Dopo il fulmine nel 1902.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Médard di Domart-en-Ponthieu fu fondata nel 1118 da Gautier e Bernard de Saint-Valery, signori locali, come la chiesa del priorato dipendente dall'abbazia di Saint-Germer-de-Fly. Questo monumento, prima legato ad una comunità religiosa, divenne un simbolo del villaggio. Il suo campanile, costruito tra il 1620 e il 1635, fu segnato da incidenti: distruzione della sua freccia nel 1645, rinforzo da un collegamento di ferro nel 1669, e successivi restauri dopo danni fulmini nel 1902.

Il campanile, alto 28 metri, ha una decorazione scolpita tipica dello stile flamboyant, tra cui bassorilievi, cariatidi, e lo stemma dei Sires de Créquy. La sua storia turbolenta riflette le sfide tecniche del tempo: nel 1970 è stato aggiunto un corsetto di logger per stabilizzarlo. All'interno, l'edificio conserva elementi neogotici come un bentier conchiglia tridacne e un altare decorato con scene bibliche.

Diversi oggetti della chiesa sono protetti, tra cui un segno scolpito del 1782 che rappresenta San Eloi, offerto nel 1853 e classificato nel 1905. Due statue policroma del XV secolo, rubate nel 1998 e ritrovate nel 2006, illustrano il suo patrimonio artistico. Le vetrate del XIX secolo, attribuite al laboratorio Étienne et Mouleron, completano questo set. Il campanile fu registrato nel 1926 e l'intera chiesa nel 2021.

L'edificio domina la città da un promontorio, evidenziando il suo ruolo centrale nella vita locale. La sua architettura fonde il patrimonio medievale con aggiunte barocche, mentre la sua storia riflette le evoluzioni religiose e tecniche di Picardia. I successivi restauri testimoniano l'attaccamento degli abitanti a questo monumento, oggi proprietà comunale e aperto alla visita.

Collegamenti esterni