Costruzione della navata romanica XIIe siècle (≈ 1250)
La parte più antica dell'edificio.
XVIe siècle
Aggiunta del coro mariano
Aggiunta del coro mariano XVIe siècle (≈ 1650)
Rotonde in stile rinascimentale.
XVIIIe siècle
Ricostruzione della facciata
Ricostruzione della facciata XVIIIe siècle (≈ 1850)
Opere di Nicolas Durand.
vers 1855
Creazione della tavola dell'altare
Creazione della tavola dell'altare vers 1855 (≈ 1855)
Scultura di François Joseph Valtat.
vers 1900
Installazione di finestre vetrate
Installazione di finestre vetrate vers 1900 (≈ 1900)
Lavoro di Janin (School of Nancy).
10 janvier 1995
Monumento storico
Monumento storico 10 janvier 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cd. AC 80): Ordine del 10 gennaio 1995
Dati chiave
Nicolas Durand - Architetto
Ricostruire la facciata ovest (XVIIIe).
François Joseph Valtat - Scultore Troyan
Autore della tavola dell'altare (1855).
Janin - Verrier (School of Nancy)
Metti giù le finestre intorno al 1900.
Origine e storia
La chiesa Saint-Nicolas de Hampigny è un monumento cattolico situato nel villaggio di Hampigny, nel dipartimento di Aube, nella regione del Grand Est. La sua architettura riflette tre periodi principali: una navata romanica del XII secolo, un coro mariano a forma di rotunda risalente al XVI secolo, e una facciata occidentale ricostruita nel XVIII secolo dall'architetto Nicolas Durand, completato da un campanile ottagonale. Questi elementi illustrano l'evoluzione stilistica e funzionale dell'edificio nel corso dei secoli, mescolando patrimonio medievale e aggiunte barocche.
Classificato come monumenti storici nel 1995, la chiesa ospita notevoli mobili e finestre, tra cui vetrate finestre poste intorno al 1900 da Janin, un artista legato all'École de Nancy. La pala d'altare, realizzata intorno al 1855 dallo scultore Troyiano François Joseph Valtat, è un insieme in legno scolpito che rappresenta i quattro Evangelisti e Cristo. Questi elementi d'arredo, aggiunti nel XIX secolo, testimoniano i tardi restauri e gli abbellimenti, preservando al contempo la struttura storica dell'edificio.
La posizione della chiesa, specificata dalle coordinate GPS, colloca il monumento a 3 Rue de la Sauvement in Hampigny. Il suo codice Insee (10171) e la sua appartenenza al distretto di Troyes in Champagne-Ardenne (ora Grand Est) sottolineano il suo ancoraggio territoriale. L'accuratezza della sua posizione è valutata come soddisfacente (nota 8/10), e l'edificio, di proprietà del comune, rimane un luogo accessibile di culto e patrimonio, anche se le modalità della visita non sono dettagliate nelle fonti.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, evidenziano la sua classificazione come monumento storico e il suo interesse architettonico. Riferimenti biblici, come lo studio di François Griot e Julien Marasi (2003) o l'articolo di Jean Fusier (1995), approfondire la conoscenza dei suoi mobili e della sua costruzione. Questo lavoro evidenzia l'importanza della chiesa nel patrimonio religioso e artistico dell'Aurora, offrendo al contempo viali per ulteriori ricerche sulla sua storia e le sue trasformazioni.
L'edificio si distingue anche per i suoi elementi protetti, elencati sotto il riferimento catastale AC 80. La classificazione per decreto del 10 gennaio 1995 riguarda l'intera chiesa, garantendo la conservazione delle sue caratteristiche architettoniche e artistiche. La foto disponibile sotto la licenza Creative Commons, accreditata su Hg marigny, consente una visualizzazione parziale del monumento, completando le descrizioni testuali.
Infine, la chiesa di Saint-Nicolas fa parte di una piÃ1 ampia rete di patrimoni, come testimonia la sua inclusione nella lista dei monumenti storici dell'alba. La sua storia riflette le dinamiche locali di costruzione e restauro, illustrando l'evoluzione delle pratiche religiose e artistiche in Champagne-Ardenne. Le vetrate di Janin, ad esempio, mostrano l'influenza dell'École de Nancy, una grande corrente artistica della fine del XIX secolo, sul patrimonio regionale.
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