Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Torre campanaria e portale romanico.
1547-1557
Espansione rinascimentale
Espansione rinascimentale 1547-1557 (≈ 1552)
Coro e transetto sud aggiunto.
1722-1723
Maggiore riabilitazione
Maggiore riabilitazione 1722-1723 (≈ 1723)
Lavori strutturali documentati.
1750
Allargamento della navata
Allargamento della navata 1750 (≈ 1750)
Per i Gesuiti di Pont-à-Mousson.
1803-1805
Ricostruzione parziale
Ricostruzione parziale 1803-1805 (≈ 1804)
Diretto da François Morisot.
11 mars 1935
Classificazione del portale
Classificazione del portale 11 mars 1935 (≈ 1935)
Registrazione come monumento storico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Portale romanico: registrazione con decreto dell'11 marzo 1935
Dati chiave
François Morisot - Surveyor-geometro
Diretto la ricostruzione del 1803-1805.
Merdier - Architetto o restauratore
Agire nel 1848.
Lerouge - Ristorante ristorante
Lavoro nel 1853.
Petit Didier - Ristorante ristorante
Restauro nel 1905.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pantaléon de Mauvages, situata nel dipartimento della Meuse nella regione del Grand Est, trova le sue origini nel XIII secolo, anche se un primo edificio romanico ha preceduto la sua costruzione. I resti più antichi ancora visibili oggi risalgono al XII secolo, tra cui il primo livello del campanile e il cancello occidentale, classificato come Monumento Storico nel 1935. Questo edificio originale fu ampliato tra il 1547 e il 1557, come testimoniano le date incise sulla struttura, con l'aggiunta del coro e parte del transetto meridionale, riflettendo le evoluzioni stilistiche del Rinascimento.
Nel XVIII secolo, la chiesa subì diversi importanti cambiamenti: ristrutturazioni nel 1722-1723, seguita dall'espansione della navata nel 1750 per i gesuiti di Pont-à-Mousson, illustrando il suo crescente ruolo nella vita religiosa locale. Dopo la Rivoluzione, una ricostruzione parziale fu intrapresa tra il 1803 e il 1805 da François Morisot, sondatore-geometro, segnando un periodo di restauro post-rivoluzionario. Gli interventi proseguirono per tutto il XIX secolo, con i restauri effettuati da Merdier nel 1848, Lerouge nel 1853, e Petit Didier nel 1905, mostrando un'intervista continua.
Il monumento conserva elementi eterocliti, mescolando romanico (porta e base del campanile), gotico ( coro del XVI secolo), e aggiunte classiche. Il cimitero designato è stato spostato, cambiando l'ambiente immediato dell'edificio. Una proprietà comunitaria, la chiesa oggi incarna un patrimonio architettonico composito, che riflette le esigenze liturgiche e gli sviluppi tecnici del Moso per quasi 900 anni.
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