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Chiesa di Saint-Pantaléon de Mauvages dans la Meuse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Meuse

Chiesa di Saint-Pantaléon de Mauvages

    1-3 Rue sous l'Église
    55190 Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Église Saint-Pantaléon de Mauvages
Crédit photo : Kevinouss - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1547-1557
Espansione rinascimentale
1722-1723
Maggiore riabilitazione
1750
Allargamento della navata
1803-1805
Ricostruzione parziale
11 mars 1935
Classificazione del portale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Portale romanico: registrazione con decreto dell'11 marzo 1935

Dati chiave

François Morisot - Surveyor-geometro Diretto la ricostruzione del 1803-1805.
Merdier - Architetto o restauratore Agire nel 1848.
Lerouge - Ristorante ristorante Lavoro nel 1853.
Petit Didier - Ristorante ristorante Restauro nel 1905.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pantaléon de Mauvages, situata nel dipartimento della Meuse nella regione del Grand Est, trova le sue origini nel XIII secolo, anche se un primo edificio romanico ha preceduto la sua costruzione. I resti più antichi ancora visibili oggi risalgono al XII secolo, tra cui il primo livello del campanile e il cancello occidentale, classificato come Monumento Storico nel 1935. Questo edificio originale fu ampliato tra il 1547 e il 1557, come testimoniano le date incise sulla struttura, con l'aggiunta del coro e parte del transetto meridionale, riflettendo le evoluzioni stilistiche del Rinascimento.

Nel XVIII secolo, la chiesa subì diversi importanti cambiamenti: ristrutturazioni nel 1722-1723, seguita dall'espansione della navata nel 1750 per i gesuiti di Pont-à-Mousson, illustrando il suo crescente ruolo nella vita religiosa locale. Dopo la Rivoluzione, una ricostruzione parziale fu intrapresa tra il 1803 e il 1805 da François Morisot, sondatore-geometro, segnando un periodo di restauro post-rivoluzionario. Gli interventi proseguirono per tutto il XIX secolo, con i restauri effettuati da Merdier nel 1848, Lerouge nel 1853, e Petit Didier nel 1905, mostrando un'intervista continua.

Il monumento conserva elementi eterocliti, mescolando romanico (porta e base del campanile), gotico ( coro del XVI secolo), e aggiunte classiche. Il cimitero designato è stato spostato, cambiando l'ambiente immediato dell'edificio. Una proprietà comunitaria, la chiesa oggi incarna un patrimonio architettonico composito, che riflette le esigenze liturgiche e gli sviluppi tecnici del Moso per quasi 900 anni.

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