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Chiesa Saint-Perdufle (Saint-Perdou) della Messa aux Junies dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Clocher-mur
Lot

Chiesa Saint-Perdufle (Saint-Perdou) della Messa

    D45
    46150 Les Junies
Église Saint-Perdufle de la Masse des Junies
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Eglise Saint-Perdufle Saint-Perdou de la Masse
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1600
1700
1800
1900
2000
fin XIIe siècle
Costruzione probabile
fin XVe - début XVIe siècle
Ristrutturazioni di guerra di cent'anni
XVIIIe siècle
Ricostruzione facciata ovest
1966
Scoperta di dipinti
18 octobre 1971
Registrazione monumento storico
18 novembre 1978
Classificazione dei dipinti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa della Messa, compresi i murales (Box C 953): iscrizione per ordine del 18 ottobre 1971

Dati chiave

Françoise Tollon - Storia dell'arte Studio restauro di dipinti (2002).
Artiste local anonyme - Autore di dipinti Realizzati gli affreschi all'inizio di XVI.
Évêque de Cahors (collateur) - Autorità religiosa Denominato parroco di La Masse (Clary 1986).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Perdufle de la Masse, situata nel bastide Junies (Lot, Occitanie), è un edificio romanico probabilmente costruito alla fine del XII secolo. Fu ridisegnata dopo la guerra dei cent'anni, tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, con l'aggiunta di un cancello nord e un arredamento dipinto. Questi murales, scoperti nel 1966, includono una sfilata dei Sette Capitali e scene della Passione di Cristo, come il Bacio di Giuda e la Flagellazione. La facciata occidentale fu ricostruita in epoca moderna, probabilmente nel XVIII secolo.

I murales, realizzati da un artista locale, sono una rara testimonianza di arte religiosa tardo medievale. La sfilata della capitale Sins, sulla parete sud, mostra ogni peccato montato su un animale simbolico, collegato da una catena disegnata da un diavolo verso il Leviatano. Di fronte, sulla parete nord, le scene della Passione richiamano la redenzione dei peccati da parte del sacrificio di Cristo. Queste opere furono classificate come monumenti storici nel 1978, mentre l'edificio stesso era elencato nel 1971.

La chiesa, con un'unica nave, ha un coro a volta in una culla piena e una navata carpentata. I suoi mobili, come il pulpito per predicare (1981) e il serbatoio battesimale (1989), è anche protetto. Secondo alcune fonti, è stato costruito sui resti di una moschea legata all'invasione saracena, anche se questa ipotesi rimane in discussione. La Messa, una volta parrocchia indipendente, illustra l'importanza delle piccole chiese rurali nella vita religiosa e comunitaria di Quercy.

I murales, eseguiti nel bagnato, riflettono le preoccupazioni morali e spirituali del tardo Medioevo. Lo stile e l'iconografia "crust", ispirati a modelli diffusi nel sud della Francia, lo rendono un notevole esempio di arte religiosa popolare. Il restauro di queste opere, menzionate in studi come quello di Françoise Tollon (2002), ha permesso la loro conservazione nonostante le degradazioni legate al tempo e ai cambiamenti architettonici, come la perforazione per i caratteri battesimali nel XVII secolo.

Chiesa di Saint-Perdufle, di proprietà del comune di Junies, rimane un sito di patrimonio attivo. La sua pala d'altare del XVII secolo, decorata nel XIX secolo, e i suoi elementi d'arredo protetti (come il busto-liquario di un santo vescovo, inscritto nel 1995) testimoniano la sua evoluzione nel corso dei secoli. Oggi attira l'attenzione per la sua complessa storia, mescolando il patrimonio romanico, le trasformazioni gotiche e le aggiunte moderne.

Collegamenti esterni