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Chiesa di San Pietro di Menet dans le Cantal

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane
Cantal

Chiesa di San Pietro di Menet

    D36
    15400 Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Église Saint-Pierre de Menet
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1317
Cambiamento della diocesi
1615
Installazione della campana
1870
Missione religiosa
1er septembre 1922
Classificazione MH
1965
Restauro del campanile
2009-2011
Campagna di ripristino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: Ordine del 1 settembre 1922

Dati chiave

Théodore Strawinsky - Artista di vetro Autore del vetro colorato *La rete di San Pietro* (1965).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre de Menet, situata nel nord di Cantal ad Auvergne-Rhône-Alpes, è una priora romanica del XII secolo originariamente attaccata a Saint-Rémy e Saint-Germain de Bort. La sua complessa storia religiosa vide il suo trasferimento dalla diocesi di Limoges (prima del 1317) a Clermont, poi alla diocesi di Saint-Flour nel 1790. Oggi l'edificio conserva notevoli elementi architettonici medievali come la sua navata a tre rive e la cupola ottagonale sormontata da una torre-lantern, rara in Haute-Auvergne.

Le grandi trasformazioni hanno avuto luogo nel XV-XVI secolo con l'aggiunta di due cappelle settentrionali (stile rinascimentale), mentre le cappelle meridionali e il portico occidentale risale al XIX secolo. La grande campana (1615) e le statue fuse di San Pietro, San Rocco e la Vergine (installate intorno al 1870 dopo una missione religiosa) testimoniano la sua evoluzione culturale. Il campanile, colpito da un fulmine nel 1965, fu poi avvolto da una palla di trachite, e venne aggiunta una vetrata di Theodore Strawinsky.

Nel 1922, la chiesa fu oggetto di numerosi restauri tra il 2009 e il 2011 dopo danni strutturali nel 1998. Costruito in pietra vulcanica locale (grande trachite e viola bruna), illustra l'adattamento degli edifici religiosi alle risorse geologiche e alle esigenze liturgiche, dalle origini medievali alle campagne di conservazione contemporanea.

La sua architettura combina elementi romanici primitivi (nave a volta a batteria, abside in cul-de-four ornata di arcature) e aggiunte posteriori come cappelle laterali. La cupola ottagonale traforata da un oculus, sormontata da un torre-lantern, è un raro esempio nella regione. I tetti lauze, tipici dell'Alvernia, completano questo insieme dove il patrimonio medievale e gli interventi moderni si fondono.

L'edificio conserva anche tracce del suo passato precedente, con ben conservate capitali e sculture nonostante secoli. Le modifiche del XIX secolo, come la demolizione del portico occidentale sostituita da una cavità aperta, riflettono l'evoluzione delle pratiche religiose ed estetiche. Oggi, una proprietà comunitaria, la chiesa rimane un grande testimone della storia religiosa e architettonica del Cantal.

Collegamenti esterni