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Chiesa di San Pietro di Sireuil aux Eyzies-de-Tayac-Sireuil en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Dordogne

Chiesa di San Pietro di Sireuil

    5 Rue du Souvenir
    24620 Les Eyzies-de-Tayac-Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Église Saint-Pierre de Sireuil
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle (début)
Costruzione del primo piano
XIIIe siècle
Portale Aggiunto
1732-1733
Grandi riparazioni
1875
Creazione di vetro colorato
1901-1905
Restauro di Crouzelou
25 avril 1974
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Sireuil (Box C 787): Ordine del 25 aprile 1974

Dati chiave

Jean Besseyrias - Pittura di vetro Autore della vetrata (1875)
Bertrand Bouissel - Carpenter Master Riparazioni nel 1733
Jean Besangie de Mativie - Master Mason Riparazioni nel 1733
Architecte Crouzelou - Ristorante ristorante (1901-1905) Lavori di conservazione
Clément VI - Papa (1343) Menzione nei suoi registri

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre de Sireuil, situata nel villaggio di Sireuil (comune des Eyzies-de-Tayac-Sireuil, Dordogne), è un edificio romanico risalente al XII secolo. Il suo precursore, ricoperto da una cupola, risale al primo terzo del XII secolo, mentre il portale, in stile Limousin, fu aggiunto nel XIII secolo. La chiesa allora dipendeva dall'archivista di Sant'Andrea Allas e riferiva direttamente al vescovo, come testimoniato dai documenti medievali.

Nel XVII secolo, una cappella fu costruita a nord del precursore, e il campanile, parzialmente distrutto, fu sollevato con un leggero ritiro. Le guerre di centinaia di anni e le guerre di religione probabilmente hanno danneggiato la struttura, richiedendo importanti riparazioni. Nel 1732 fu stabilita una stima di riparazione per il corpo della chiesa e il campanile, dichiarato in rovina. I lavori, realizzati da artigiani di Saint-Cyprien, hanno riguardato in particolare una violazione di muratura e la vite del campanile.

La chiesa ha subito numerosi restauri: nel 1849, poi tra il 1901 e il 1905 dall'architetto Crouzelou, e più recentemente tra il 1977 e il 1990 per tetti, terra e installazione elettrica. Classificato un monumento storico nel 1974, conserva notevoli elementi architettonici, come la sua cupola su ciondoli, il suo coro romanico, e una vetrata del 1875 realizzata dal pittore di vetro Jean Besseyrias, restaurata nel 2002.

L'edificio ha una navata unica seguita da un preecoir e da un coro poligonale, illuminato da bacche romaniche. Il campanile quadrato, sostenuto da massicci contrafforti, domina tutto. Le fonti storiche menzionano varie parole per questa chiesa: Saint-Marcel (santo patrono originario del IV secolo), Saint-Pierre (attested nel 1343), o Saint-Martin secondo alcuni database. Queste variazioni riflettono la sua complessa storia e trasformazioni nel corso dei secoli.

Gli archivi rivelano che la chiesa fu chiamata Sti Petri de Sirolio nei registri di Papa Clemente VI (1343), e Sti Marcelli de Sirolio nel 1556. Queste menzioni sottolineano la sua importanza nel paesaggio religioso locale. Nonostante le carenze documentali, i restauri successivi hanno conservato questa testimonianza di perigord arte romanica, segnata da conflitti e sviluppi architettonici della regione.

Collegamenti esterni