Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio tardo romanico con navata a volta.
XVe siècle
Portale gotico
Portale gotico XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunta di arco rotto.
1875
Restauro importante
Restauro importante 1875 (≈ 1875)
Ricostruzione del coro e del campanile.
1er décembre 1908
Classificazione MH
Classificazione MH 1er décembre 1908 (≈ 1908)
Protezione del portale romano-gotico.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il portale: per ordine del 1o dicembre 1908
Dati chiave
Cardinal Donnet - Arcivescovo di Bordeaux
Iniziatore del 1875 opere.
Pierre-Célestin Latour du Moulin - Patrono locale
Finanziò la ricostruzione della chiesa.
Gustave Pierre Dagrant - Bordeaux master vetro
Autore di vetro colorato (1891).
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pierre de Villegouge, situata nel dipartimento Gironde di Nouvelle-Aquitaine, trova le sue origini nel XII secolo in stile tardo romanico. Inizialmente dipendeva dall'abbazia di Saint-Sauveur de Blaye, poi dal convento dei padri minimi di Bordeaux. La sua costruzione in un regolare apparato medio e le sue decorazioni scolpite caratteristiche dell'epoca romanica sono ancora visibili, in particolare nella parte piana a tre baie e la navata a volta in culla. Le prime due campate ad est, risalenti alla fine del XII secolo, testimoniano questo periodo di fondazione.
Nel XV secolo, il portale fu ridisegnato in stile gotico, con cinque archi rotti poggianti su colonne scolpite con capitelli, oggi molto degradate. Le grandi trasformazioni si sono svolte nel XVIII e XIX secolo: la facciata ovest è stata ridisegnata, un lato nord è stato aggiunto e poi distrutto nel 1875 durante opere ambiziose finanziate da Pierre-Célestin Latour du Moulin. Questi cambiamenti, supervisionati dal cardinale Donnet, arcivescovo di Bordeaux, includono la costruzione di un coro a volta in cul-de-four, l'elevazione delle pareti della navata, e la ricostruzione del campanile, tutto in stile neo-romano ispirato al XII secolo.
Mobili e vetro colorato riflettono questa storia turbolenta. Le vetrate del 1891, realizzate dal laboratorio di Bordeaux Gustave Pierre Dagrant, rendono omaggio ai santi patroni delle famiglie locali (San Giuseppe, Sainte-Thérèse, Sainte-Jeanne de Valois). Un confessionale intagliato in rovere (1880) e una lapide della Latour du Moulin (1873), decorata con un elaborato cristianesimo, sottolineano l'influenza di questa famiglia nella ricostruzione. Il portale, l'unico elemento classificato come monumento storico dal 1908, incarna la transizione tra epoca romanica e gotica.
Architettonicamente, la chiesa fonde elementi romanici (nave a doppia arco, capitelli fogliari) e gotici (voûts su croci dogmatiche, archi rotti). Questa ibridazione stilistica è illustrata dall'alto rostro a volta, dalle cappelle laterali apsidioli, e dall'abside cul-de-four. I materiali e le tecniche utilizzate nel corso dei secoli — dall'apparato medio del XII secolo alle aggiunte neo-romane del XIX secolo — rendono Saint-Pierre una testimonianza vivente dell'evoluzione delle pratiche costruttive in Aquitania.
La presenza di una lapide integrata con la parete sud, dedicata alla famiglia Latour du Moulin, attesta il loro ruolo centrale nella storia recente del monumento. Pierre-Célestin Latour du Moulin, finanziere delle opere del 1875, aveva anche il suo santo patrono (Saint Célestin) rappresentato lì in una vetrata, accanto a quelli di sua moglie (Saint Edme) e suo padre (San Pietro). Questi dati personali rivelano il coinvolgimento delle élite locali nella conservazione e nella trasformazione del patrimonio religioso.
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