Prima menzione della parrocchia 1186 (≈ 1186)
Bolla di Papa Urbano III citando la parrocchia.
1433
Distruzione parziale
Distruzione parziale 1433 (≈ 1433)
Durante la guerra dei cent'anni.
Fin XVe - début XVIe siècle
Ricostruzione della chiesa
Ricostruzione della chiesa Fin XVe - début XVIe siècle (≈ 1625)
Miscela gotica, pre-rinascimentale e rinascimentale.
22 juillet 1914
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 22 juillet 1914 (≈ 1914)
Ordine di protezione degli edifici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 22 luglio 1914
Dati chiave
Urbain III - Papa
Citata la parrocchia nel 1186.
Madeleine de Torvès - Donatore
Finanziare un lavoro del XVI secolo.
Abbé de Saint-Germain d'Auxerre - Presentatore della parrocchia
Responsabile della nomina dei parroci.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Pierre-ès-Liens, situata a Ervy-le-Châtel nell'Aube, è un edificio cattolico risalente al XV secolo. In parte distrutta nel 1433 durante la guerra dei cent'anni, fu allora sede di una parrocchia dipendente dalla diocesi di Sens e dal decano di Saint-Florentin, sotto la presentazione dell'Abbé de Saint-Germain d'Auxerre. Una bolla di papa Urbano III nel 1186 attesta già l'esistenza di questa parrocchia, sottolineando la sua anzianità e importanza religiosa nella regione.
La ricostruzione della chiesa, alla fine del XV secolo e all'inizio del XVI secolo, diede origine ad un edificio che combina stili gotici, pre-rinascimentali e rinascimentali. È sede di una notevole statuaria, tipica della Scuola di Champagne del XVI secolo, così come finestre di vetro dello stesso periodo. Tra le opere notabili vi sono statue in calcare policromo come San Roch, San Francesco d'Assisi, o San Giulietta, così come una Pièta ed Ecce Homo. Questi elementi artistici testimoniano la ricchezza culturale e religiosa della regione in questo momento.
La chiesa Saint-Pierre-ès-Liens è oggi di proprietà del comune di Ervy-le-Châtel. La sua architettura e il suo arredamento lo rendono un esempio significativo del patrimonio religioso dello Champagne, segnato da transizioni stilistiche tra il Medioevo e il Rinascimento. La presenza di donatori locali, come la Madeleine de Torvès, illustra anche il coinvolgimento delle élite regionali nella abbellimento dei luoghi di culto.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, confermano il suo status di monumento storico e il suo ruolo centrale nel paesaggio religioso e architettonico dell'alba. L'indirizzo esatto, 5011 F Rue Saint-Pierre a Ervy-le-Châtel, permette la precisa posizione di questo edificio, la cui conservazione e valorizzazione contribuiscono alla memoria collettiva di Champagne-Ardenne, ora integrata nella regione del Grand Est.
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