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Chiesa di Saint Pierre-ès-Liens de Gluges à Martel dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Lot

Chiesa di Saint Pierre-ès-Liens de Gluges

    Gluges
    46600 Martel
Église Saint-Pierre-ès-Liens de Gluges
Église Saint-Pierre-ès-Liens de Gluges
Église Saint-Pierre-ès-Liens de Gluges
Église Saint-Pierre-ès-Liens de Gluges
Église Saint-Pierre-ès-Liens de Gluges
Crédit photo : FrenchAvatar - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
XIIe siècle (seconde moitié)
Costruzione della chiesa romanica
1469
Falso documento di Antoine Lascoux
1841
Stato di degradazione
1854–1859
Costruzione della nuova chiesa
13 juin 1913
Classificazione monumento storico
2008
Lavori di sicurezza
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I resti della vecchia chiesa: con decreto del 13 giugno 1913

Dati chiave

Antoine Lascoux - Signore di Mirandol Autore di un falso nel 1469 per rivendicare la chiesa.
Gaillard de Mirandol - Supposto fondatore (legato) Associato a un ritorno dalla Terra Santa (fonte confermata).
Valérie Rousset - Archeologo dell'edificio Ricerca e incontri nel 2007-2008.
Armand Viré - Fotografo (ca. 1910) Autore di una fotografia che ha permesso alla retable di essere restaurata.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Pierre-ès-Liens de Gluges, situata nella frazione di Gluges sul comune di Martel (Lot, Occitanie), è un edificio romanico del XII e XV secolo, costruito di fronte ad un rifugio roccioso. La sua storia fu segnata da dispute di proprietà, soprattutto nel 1469, quando Antoine Lascoux, signore di Mirandol, fece una falsa pretesa alla chiesa, sostenendo che era stato fondato da Gaillard de Mirandol al ritorno della Terra Santa. Queste affermazioni, contestate dal vescovo di Cahors e dai Visconti di Turenne, diedero origine a prove fino al XVIII secolo. La chiesa, situata su una strada commerciale e di pellegrinaggio a Rocamadour, fu ampliata da una cappella settentrionale tra la fine del XII e il XV secolo.

La costruzione dell'attuale chiesa, datata dalla seconda metà del XII secolo dai suoi modillon scolpiti, rivela interruzioni e anomalie architettoniche. Due capitali interlaccianti dell'XI secolo, utilizzati nella navata, suggeriscono l'esistenza di un edificio precedente. La cappella settentrionale, poi aggiunta, fu ampliata da una volta di cani tra il XIII e il XV secolo. La chiesa, venduta come proprietà nazionale nell'anno IV (1796) e acquistata dal comune nell'anno XII (1804), fu considerata troppo piccola e in cattivo stato nel 1841. Una nuova chiesa fu costruita tra il 1854 e il 1859, mentre la vecchia chiesa, parzialmente trasformata in annesso al presbiterio nel 1861, fu abbandonata nel 1928 prima di essere acquistata dal comune nel 2000.

Classificato un monumento storico nel 1913, la chiesa si distingue per i suoi modillon romanici del XIV XII secolo, paragonabili a quelli dei grandi timpani di Quercy come quello di Carennac. La sua decorazione dipinta, compresi i litri funerari dal XV al XV secolo, testimonia la sua importanza per i signori locali, tra cui le famiglie Lasteyrie del Saillant e Maynard-Lestrade. Gli scavi 2007 dell'archeologo Valérie Rousset hanno confermato la sua datazione e hanno rivelato tracce di pigmenti di ocra rossa (XII secolo) e decorazioni gotiche. Abbandonato nel XIX secolo, ha beneficiato di lavori di backup nel 2008, mentre la sua pala d'altare, vandalizzata nel XX secolo, è stata restaurata grazie ad una fotografia d'archiviazione restaurata.

L'associazione locale ha lavorato per sostituire la copertina del coro con piastrelle tradizionali, evidenziando gli sforzi per preservare questo patrimonio modesto ma emblematico. La sua posizione unica, sotto una scogliera, e le sue piccole dimensioni suggeriscono che era originariamente una cappella oratoria o cimitero, collegata alla strada dei pellegrini per Rocamadour. I conflitti che circondano le sue reliquie e i diritti signeuriali illustrano il suo ruolo nella dinamica locale medievale e moderna.

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