Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di Saint-Rémi de Motto dans la Somme

Somme

Chiesa di Saint-Rémi de Motto

    11 Avenue Tattegrain
    80200 Devise

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
…
1700
1800
1900
2000
1225
Primo certificato
1783
Ricostruzione prerivoluzionaria
19 mars 1917
La distruzione durante la Grande Guerra
Années 1920
Ricostruzione attuale
1925
Ispirazione della Mostra di Arti Decorative
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

A. Rischmann - Architetto Co-concettore della chiesa attuale
L. Houblain - Architetto Co-concettore della chiesa attuale
Jacques Droz - Inspiratore Architetto Autore del modello 1925
Jean Gaudin - Artigianato Musaista Autore della Via Crucis
Daniel Darquet - Pittura di vetro Creatore di vetro colorato geometrico

Origine e storia

La chiesa di Saint-Rémi de Motto è una chiesa parrocchiale cattolica situata nella parte orientale del dipartimento di Somme, in Valuta. La sua presenza fu attestata nel 1225, ma l'edificio medievale, divenuto antico, fu ricostruito nel 1783. Il villaggio e la sua chiesa furono completamente distrutti il 19 marzo 1917 dall'esercito tedesco durante la prima guerra mondiale, segnando una brutale rottura nella sua storia architettonica e religiosa.

L'attuale chiesa fu costruita durante il periodo interbellico, sui piani degli architetti A. Rischmann e L. Houblain. Il loro progetto, ispirato alla chiesa disegnata da Jacques Droz per il villaggio francese della Mostra Internazionale di Arti Decorative del 1925 a Parigi, illustra una ricostruzione moderna che unisce cemento, mattoni e fibrocemento. Questa scelta riflette le tendenze Art Deco del tempo, soddisfando le esigenze della sostenibilità post-conflitto.

La struttura si distingue per la sua unica nave, il suo campanile rinforzato con doppie pendici, e una croce di cemento che attraversa tutta la sua altezza. La facciata porta l'iscrizione latina O crux ave spes unica ("O cross, la nostra unica speranza"), sottolineando la sua vocazione spirituale. All'interno domina la sobrietà: struttura apparente, strada trasversale e mosaici firmati da Jean Gaudin, vetrate geometriche di Daniel Darquet e altare in legno neogotico.

L'edificio incarna così una sintesi tra la memoria locale e l'innovazione architettonica. La sua ricostruzione simboleggia la resilienza della comunità dopo la guerra, integrando elementi artistici caratteristici degli anni '20 e '30. La scelta dei materiali moderni (concrete, fibrocemento) contrasta con le precedenti tradizioni costruttive, segnando una presunta rottura stilistica.

L'arredamento d'interni, sobrio ma lavorato, mette in evidenza artigiani regionali come il pittore-vetro Daniel Darquet. I mosaici e il percorso della croce, realizzati dal laboratorio Jean Gaudin, aggiungono un tocco di arte sacra contemporanea. La chiesa rimane oggi una testimonianza dell'adattamento del patrimonio religioso alle sfide del XX secolo.

Collegamenti esterni