Costruzione iniziale Xe–XIe siècle (≈ 1150)
Prima chiesa sul sito attuale.
1400
Fondazione della parrocchia
Fondazione della parrocchia 1400 (≈ 1400)
Collegato all'Abbazia di Saint-Laumer.
1514
Opere di Anne of Brittany
Opere di Anne of Brittany 1514 (≈ 1514)
Progetto interrotto alla sua morte.
1528
Cappella Saint-Pierre
Cappella Saint-Pierre 1528 (≈ 1528)
Aggiungere dai marinai, stile rinascimentale.
1568
Fuoco protestante
Fuoco protestante 1568 (≈ 1568)
Destrutturazione del telaio.
1570–1578
Dogwives
Dogwives 1570–1578 (≈ 1574)
Sostituzione dopo il fuoco.
1678
Istruzione del campanile
Istruzione del campanile 1678 (≈ 1678)
Con una violenta tempesta.
1807
Chiusura della stella
Chiusura della stella 1807 (≈ 1807)
Disuso come cimitero.
1942
Classificazione MH
Classificazione MH 1942 (≈ 1942)
Elencato come monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Salvatore: iscrizione per decreto dell'11 luglio 1942
Dati chiave
Anne de Bretagne - Regina di Francia
Ordine del lavoro (dicembre XVIe).
Catherine de Médicis - Regina di Francia
Decorare la cappella Notre-Dame-des-Aydes.
Marie de Médicis - Madre
Rilanciare un progetto incompiuto (dice XVIIe).
Origine e storia
La chiesa Saint-Saturnin di Blois, situata nella ex periferia di Vienna, trova le sue origini nel primo Medioevo con una prima cappella dedicata a Saint-Antoine-des-Bois. Tra il X e l'XI secolo, una chiesa cattolica è stata costruita sul sito attuale, cambiando più volte in termini di termini nel corso dei secoli: Saint-Germain-de-Vienne (1326), Saint-Cernin (1391), Saint-Cerny (1449), poi Notre-Dame-des-Aydes-de-Vienne (1631). Una parrocchia legata all'Abbazia di Saint-Laumer fu fondata nel 1400. Questo modesto edificio divenne, nel XV-XVI secolo, un importante luogo di culto mariano, soprattutto dopo la scoperta di una statua della Vergine da marinai della Loira.
Nel XVI secolo la chiesa subì diverse distruzioni e ricostruzioni. Anne de Bretagne iniziò a lavorare nel 1514, interruppe alla sua morte, mentre un incendio protestante nel 1568 distrusse la struttura, sostituita da volte dogide (1570–1578). Nel 1528 la Confrérie des mariniers aggiunse una cappella rinascimentale dedicata a San Pietro. Una violenta tempesta nel 1678 distrusse il campanile, e le rivoluzioni del XVIII secolo portarono alla distruzione dei suoi mobili. Nonostante queste prove, la chiesa conserva il suo ruolo spirituale, soprattutto come tappa in Via Turonensis, la strada per Santiago de Compostela.
All'interno della chiesa riflette la sua storia turbolenta. Ci sono caratteri battesimali in bronzo, la cappella Notre-Dame-des-Aydes (decorata da Caterina de Medici), e un dittico rinascimentale nella cappella dei marinai (1528). Gli ex-voto, come quelli che commemorano la peste del 1631 o l'alluvione del 1866, testimoniano la sua funzione protettiva. L'essere adiacente, disuso nel 1807, divenne un museo lapidario nel 1934. Ranked un monumento storico nel 1942, la chiesa oggi incarna un importante patrimonio religioso e architettonico di Blois.
Le origini architettoniche dell'edificio risalgono al 1000, con resti del X secolo ancora visibili. Ricostruita nel XV secolo in stile gotico (nave lambrizzata, coro a volta), incorpora negli elementi rinascimentali del XVI secolo, come i tre portali comandati da Anne de Bretagne. La torretta delle scale a sud, rivestita di motivi fiammeggianti, e la cappella Saint-Pierre illustrano questa transizione stilistica. I bombardamenti del 1940 danneggiarono la facciata, lasciando un restauro incompiuto.
La chiesa di San Saturno illustra anche le tensioni religiose del suo tempo. Fucilato dai protestanti nel 1568, fu restaurato in un contesto di controriforma cattolica, con arrangiamenti come la volta dogmatica. Il suo ruolo di santuario mariano, rinforzato da pellegrinaggi a Notre-Dame-des-Aydes, lo rende un simbolo di resilienza comunitaria. Oggi, il suo mix di stili e la sua storia turbata lo rendono una testimonianza unica del patrimonio Bloisiano.
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