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Chiesa di San Salvatore di Saorgia à Saorge dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise baroque
Alpes-Maritimes

Chiesa di San Salvatore di Saorgia

    10-31 Rue Jeanne d'Arc
    06540 Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Église Saint-Sauveur de Saorge
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1500
Ricostruzione della chiesa
1613
Riparazione di pavimentazione
1717–1718
Riparazione del caveau
1732
Consacrazione dell'altare maggiore
1847
Installazione dell'organo Lingiardi
25 novembre 1981
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box D 310) e cappella (Box D 309): classificazione per decreto del 25 novembre 1981

Dati chiave

Thomas Toesca - Avvocato e fondatore Fondato l'altare di San Giuseppe nel 1639.
Gaspard Toesca - Pittore (*il pittor*) Autore di *La Santissima Trinità* (XVI secolo).
Jules César Osenda - Donatore Offrire il bentier in pietra nera (1762).
Luigi et Giacomo Lingiardi - Fattori organizzativi Creatori di organo installati nel 1847.
Philippe Hartmann - Ristorante d'organo Restaure l ́orgue Lingiardi (1978-1979).

Origine e storia

La chiesa di Saint-Sauveur de Saorge, situata nelle Alpi Marittime, ebbe origine all'inizio del XVI secolo, dopo la distruzione della vecchia chiesa di Saint-Antoine durante un incendio nel 1465. Ricostruita intorno al 1500 dagli abitanti del villaggio, è dedicata al Saint-Sauveur e diventa un simbolo della rinascita spirituale e comunitaria del Saorgiano. La sua attuale posizione probabilmente corrisponde a quella dell'edificio medievale.

Nel XVII secolo, durante un periodo di prosperità per la Saorgia, la chiesa ha arricchito molti altari ed elementi decorativi. La cappella dei Penitenti Bianchi, costruita sopra la garanzia settentrionale all'inizio di questo secolo, illustra l'influenza delle fraternità locali. I lavori proseguirono con la riparazione del pavimento nel 1613 e la volta tra il 1717 e il 1718, riflettendo l'evoluzione delle tecniche architettoniche e il patrocinio di famiglie ricche, come la Toesca e la Bonfante.

Il Settecento segnò il culmine della bellezza della chiesa. L'altare maggiore, realizzato da un artigiano di San Remo, fu consacrato nel 1732, mentre prestigiosi doni, come il benigner di pietra nera offerto da Giulio Cesare Osenda nel 1762, testimoniano la generosità dei notabili. La sacrestia fu ampliata nel 1782 e il campanile quadrato, costruito nel 1812 con la sua cupola a bulbo, ospita un carillon di campane fuse a Nizza all'inizio del XIX secolo. Queste aggiunte tardive combinano stili barocchi e neoclassici.

L'organo Lingiardi, installato nel 1847 dai fratelli Luigi e Giacomo Lingiardi di Pavia, è un gioiello musicale della chiesa. Comandato dopo complesse trattative finanziarie, sostituì uno strumento del 1739 e arrivò a Saorge via mare e poi mulo. I suoi 18 registri e il suo Ripieno, adattati alla musica del XVII secolo, ne fanno un'eccezionale testimonianza del patrimonio organizzativo europeo. Fu un monumento storico nel 1973, restaurato negli anni '70.

Raccolse un monumento storico nel 1981 (dopo un'iscrizione nel 1974), la chiesa di Saint-Sauveur conserva tracce del suo passato medievale, come un'iscrizione romana incorporata nella sua parete laterale. Il suo portale, ornato di pilastri e un timpano che rappresenta l'agnello pasquale, così come i suoi altari dedicati ai santi patroni (come san Eloi, protettore dei mulattieri), illustrano il suo ruolo centrale nella vita religiosa e sociale della Saorgia, un villaggio segnato da scambi transalpini con l'Italia.

I mobili della chiesa, compresi i dipinti del XVII e XVIII secolo (come la Santissima Trinità di Gaspard Toesca) e gli altari fondati dalle famiglie locali (Toesca, Bonfante, Bottone), rivelano l'importanza delle reti e dei mestieri familiari (notari, avvocati, mulattieri) nella sua storia. Questi elementi, uniti alla sua architettura ibrida, rendono Saint-Sauveur una testimonianza unica dell'identità culturale e storica della valle di Roya.

Collegamenti esterni