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Chiesa di San Sebastiano di Ceillac dans les Hautes-Alpes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Clocher-mur
Hautes-Alpes

Chiesa di San Sebastiano di Ceillac

    D260
    05600 Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Église Saint-Sébastien de Ceillac
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1501
Completamento del lavoro iniziale
1532 ou 1542
Consacrazione della Chiesa
1667
L'espansione occidentale
1738-1739
Fuoco e riparazioni
1755
Costruzione della Cappella Penitente
1768
Traduzione delle reliquie
1872
Installazione dell'orologio
1979
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (e resti di dipinti murali) e Cappella dei Penitenti (Box AB 55): per ordine del 2 marzo 1979

Dati chiave

Chaz Tardini - Parroco o Artigiano del XVI secolo Nome inciso su una capitale del portale.
Jean Vagniat - Proprietario o contraente Autore di un premio fatto nel 1755 per la cappella.
Joseph Maurel - Proprietario di una casa adiacente Il suo incendio nel 1738 ha danneggiato la chiesa.

Origine e storia

La Chiesa di San Sebastiano di Ceillac, situata nell'Altas-Alpi, è un edificio cattolico la cui costruzione termina intorno al 1501, come indicato dall'iscrizione Anno Domini MDI incisa sulla lintel del cancello meridionale. Consacrata nel 1532 o nel 1542 secondo le fonti, illustra un'architettura evolutiva, segnata da ampliamenti (in particolare nel 1667) e modifiche fino al XVIII secolo. Il suo campanile-parete, accessibile da una torretta rettangolare, e la sua navata a volta in una culla rotta riflettono influenze regionali tardive, mentre la cappella dei Penitenti, perpendicolare alla navata, testimonia l'importanza delle confraternite locali.

L'arredamento d'interni unisce elementi gotici e barocchi: la volta del coro, ad una croce dogmatica (XIII-XV sec.), contrasta con l'altare maggiore in marmo bianco del XIX secolo. Gli affreschi del XVI secolo dedicati a San Sebastiano e alla meridiana del 1739 (ristrutturata nel 1994) evidenziano la vitalità religiosa di Ceillac. Il fuoco del 1738, danneggiando il tetto e il campanile, e i restauri successivi (come l'orologio nel 1872) rivelano una comunità legata al suo patrimonio, nonostante l'isolamento geografico delle Alpi meridionali.

Classificata come monumento storico nel 1979, la chiesa conserva tracce di murales e una statua in legno di Sant'Anna all'ingresso del coro. La sua architettura ibrida — una miscela di stili romanici, gotici e classici — e i suoi sviluppi successivi (la Cappella del Rosario trasformato in sacrestia nel 1911) lo rendono una testimonianza degli adattamenti liturgici e sociali in oltre cinque secoli. Le larici che ricoprono l'edificio richiamano anche tradizioni costruttive locali, legate alle risorse forestali alpine.

Collegamenti esterni