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Chiesa di Saint-Sixte de Lamothe-Fénelon dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Clocher-mur
Lot

Chiesa di Saint-Sixte de Lamothe-Fénelon

    D141
    46350 Lamothe-Fénelon
Église Saint-Sixte de Lamothe-Fénelon
Église Saint-Sixte de Lamothe-Fénelon
Église Saint-Sixte de Lamothe-Fénelon
Église Saint-Sixte de Lamothe-Fénelon
Crédit photo : Michel Chanaud - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle (seconde moitié)
Costruzione dell'abside romanica
1253
Priorità di Géraud de Massault
XIVe siècle
Facciata di ricostruzione e navata
vers 1490
Cappella Notre-Dame-de-Pitié
1497
Sepoltura Fondazione Salignac
fin XVe - début XVIe siècle
Porta blindata
1863
Ripristino parziale
3 mai 1913
Monumento storico
2011
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 3 maggio 1913

Dati chiave

Géraud de Massaut - Priore di San Sesso Moin di Souillac nel 1253
Jean de Salignac - Signore locale e patrono Finanziatore della Cappella Nord (1490)

Origine e storia

La chiesa di Saint-Sixte, situata a Lamothe-Fénelon (ex Lamothe-Massat) nel Lot, è un priorato non conventuale dipendente dall'Abbazia di Souillac dal XII secolo. La sua abside romanica, datata dalla seconda metà del XII secolo, nonostante un piano che evoca l'alto Medioevo, contrasta con la navata allargata nel XIV secolo e la facciata occidentale ricostruita allo stesso tempo. Le cappelle laterali, comprese quelle di Notre-Dame-de-Pitié finanziate da Jean de Salignac intorno al 1490, illustrano le aggiunte tardo gotiche.

Gli scavi del 2011 nella cappella settentrionale hanno rivelato le prime murature probabilmente formando un transetto primitivo con la cappella meridionale, mentre la navata è stata a volte tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. I dipinti murali scoperti nel 1976 (Annunciazione, Cristo in Maestà) adornano l'abside, il loro stile "crosta" suggerendo una realizzazione prima della volta della navata. L'edificio, classificato come monumento storico nel 1913, conserva anche elementi difensivi come il mâchicoulis della facciata.

La storia della chiesa è segnata dal suo legame con i signori locali: Jean de Salignac fondò la sua tomba nel 1497, e Géraud de Marssault, monaco di Souillac, fu il suo priore nel 1253. I restauri del XIX e XX secolo (1863, post-1913) conservarono questa testimonianza architettonica che unisce romanico e gotico, riflettendo l'evoluzione di un priorato rurale di Lotais per quasi cinque secoli.

L'arredamento interno comprende chiavi in arco intagliate e fallout, mentre l'esterno si distingue per un campanile a cinque archi e una torretta di scale poligonali. L'irregolarità del piano, con una parete sud e una navata trapezoidale, rivela gli adattamenti successivi. I dipinti, anche se parzialmente cancellati, offrono un raro esempio di arte muraria medievale a Quercy.

Collegamenti esterni