Fuoco penale 2019 (≈ 2019)
Danni al cancello meridionale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Santo Sulpice: Ordine del 20 maggio 1915
Dati chiave
Jean-Jacques Olier - Curé e Fondatore
Costruzione rilanciata nel 1645
Jean-Baptiste Languet de Gergy - Cure Builder
Organizzare la lotteria per finanziare
Giovanni Servandoni - Facciata dell'architetto
Progettato il peristyle nel 1732
Eugène Delacroix - Affreschi pittorici
Decorare la Cappella dei Santi Angeli
Jean-François Chalgrin - Architetto torre nord
Finire la torre nel 1777
Edmé Bouchardon - Statue scultoree
Realizzare gli Apostoli del Coro
Origine e storia
La chiesa di Saint-Sulpice, situata a Place Saint-Sulpice nel 6° arrondissement di Parigi, è un monumento emblematico la cui costruzione si estende per quasi 130 anni, dai piani iniziali di Daniel Gittard nel 1660 al suo completamento nel 1870. La sua storia inizia molto prima, con una prima cappella attestata dal IX secolo, sostituita da una chiesa romanica nel XII secolo. La parrocchia, originariamente legata all'abbazia di Saint-Germain-des-Prés, divenne indipendente e prospera, richiedendo un'espansione nel XVII secolo sotto l'impulso del parroco Jean-Jacques Olier, fondatore della Società dei Sacerdoti di Saint-Sulpice. L'opera, interrotta dalle Fronde e dalle difficoltà finanziarie, riprese nel 1719 grazie all'impegno del parroco Languet de Gergy e ad una lotteria reale autorizzata dal Reggente.
L'architettura di Saint-Sulpice riflette le evoluzioni stilistiche di tre secoli. La facciata, disegnata da Giovanni Servandoni nel 1732, è ispirata alla Cattedrale di San Paolo a Londra, con un peristyle con colonne a coppia e due torri disordinate, solo la torre nord, rimodellata da Jean-François Chalgrin nel 1777, è completata in stile neoclassico. L'interno, segnato dall'influenza gesuita, comprende una navata unica affiancata da cappelle, un imponente coro decorato con statue di Edmé Bouchardon, e notevoli affreschi, tra cui quelli di Eugenio Delacroix nella cappella di Santi-Anges (1855–61). Il gnomone astronomico, installato nel 1727, testimonia i legami tra scienza e religione, mentre gli organi, firmati Cavaillé-Coll, sono tra i più grandi in Francia.
Saint-Sulpice svolge un ruolo centrale nella vita parigina, sia religiosa che culturale. Durante la Rivoluzione, divenne successivamente un tempio della Ragione, un negozio di foraggi, e riacquistò la sua vocazione di culto nel XIX secolo. La chiesa ospita matrimoni famosi, come quelli di Victor Hugo (1822) o Camille Desmoulins (1790), e ospita le tombe di personalità come la marchesa di La Fayette o la vedova Molières, Armande Béjart, prima della loro scomparsa. Nel XX secolo, importanti restauri conservarono il suo patrimonio, soprattutto dopo l'incendio del 2019. Oggi, occasionalmente funge da cattedrale diocesana per sostituire Notre-Dame, pur rimanendo un luogo di pellegrinaggio artistico e storico, segnato dal suo stile "sulpio" e dall'influenza intellettuale.
La Place Saint-Sulpice, arredata da Servandoni e dotata di una monumentale fontana di Visconti nel 1847, completa questo complesso. Il seminario adiacente, fondato da Olier nel 1642, formò generazioni di sacerdoti prima di essere abolita nel 1906. La chiesa, classificata come monumento storico nel 1915, incarna così l'evoluzione religiosa, politica e artistica di Parigi, dall'Illuminismo fino ai giorni nostri, mentre ripara una fauna insolita: un paio di falchi peregrini nidificato dal 2020 nella sua torre settentrionale.
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