Costruzione della chiesa XVe-XVIe siècles (≈ 1650)
Periodo di costruzione principale del monumento.
4 avril 1911
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 4 avril 1911 (≈ 1911)
Protezione ufficiale da parte dello Stato francese.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 4 aprile 1911
Origine e storia
La chiesa Saint-Symphorian di Neuvy-Sautour è un edificio religioso situato nel dipartimento di Yonne, nel comune di Neuvy-Sautour, Burgundy-Franche-Comté regione. Costruito tra il XV e il XVI secolo, incarna l'architettura cristiana di questo periodo, segnato da influenze tardo gotiche e rinascimento. La sua classificazione come monumenti storici nel 1911 riflette il suo valore di patrimonio e l'importanza locale.
Chiese parrocchiali come Saint-Symphorian hanno svolto un ruolo centrale nella vita dei villaggi della Borgogna in quel momento. Hanno servito non solo come luogo di culto, ma anche come punto di incontro per eventi comunitari, mercati o decisioni collettive. La regione, allora segnata da un'economia rurale e da un commercio limitato, vide questi edifici come simboli di stabilità e identità per gli abitanti.
La protezione della chiesa da parte dello Stato nel 1911, attraverso la sua classificazione come monumento storico, riflette una prima consapevolezza della necessità di preservare il patrimonio architettonico francese. Questo status giuridico garantisce fin dalla sua conservazione, permettendo la sua apertura al pubblico. Resta oggi una testimonianza del know-how artigianale del XV e XVI secolo, nonché della storia religiosa e sociale di Yonne.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, confermano il suo preciso indirizzo a Neuvy-Sautour (21 Rue Gabriel Guillot) e la sua proprietà del comune. Nessuna informazione aggiuntiva è fornita su qualsiasi personaggio legato alla sua costruzione o alla sua storia, o su eventuali eventi significativi che si svolgono lì.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione