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Chiesa Saint-Symphorian del Ponthion dans la Marne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Porche champenois
Eglise romane et gothique

Chiesa Saint-Symphorian del Ponthion

    2-4 Rue de l'Église
    51300 Ponthion
Proprietà del comune
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
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Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
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Église Saint-Symphorien de Ponthion
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Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Église Saint-Symphorien de Ponthion
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
754
Incontro tra Pépin il Breve e Papa Stefano II
vers 1180
Costruzione del portico
fin XIe siècle
Costruzione della chiesa primitiva
1419
Destrutturazione del Ponthion
fin XVe - début XVIIe siècle
Ricostruzione del coro e del transetto
13 juillet 1794
Devastazione rivoluzionaria
1866
Restauro delle volte
23 décembre 1924
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 23 dicembre 1924

Dati chiave

Pépin le Bref - Re dei Franchi (751-768) Conobbe il papa a Ponthion nel 754.
Étienne II - Papa (752-757) Sacro Pépin a Saint-Denis dopo Ponthion.
Jean II de Luxembourg-Ligny - Capo militare di Borgogna Diretto la borsa di Ponthion nel 1419.
René d'Anglure - Signore locale, XV secolo Contribuito alla ricostruzione post-1419.
Pierre-Louis de Frédy - Ultimo Signore di Ponthion Esiliato nel 1791 prima della distruzione.
Étienne Paillard - Storia e archeologia Studiò i resti carolingiani della chiesa.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Symphorian a Ponthion, nel dipartimento di Marne, è un edificio gotico costruito tra il XII e il XV secolo. È dedicata a San Sintoriano e incorpora resti Carolingi riutilizzati nella sua parte più antica, costruita alla fine dell'XI secolo. I pilastri della navata e la facciata datano da questo periodo iniziale, mentre il portico è stato aggiunto intorno al 1180. L'ipotesi di Étienne Paillard suggerisce che questa chiesa primitiva sarebbe stata costruita sul sito dell'aula dell'ex villa reale carolingia di Ponthion, un sito storico dove Papa Stefano II incontrò Pépin the Short nel 754.

Il villaggio e la sua chiesa hanno subito una pesante distruzione nel corso dei secoli. Nel 952, la proprietà fu saccheggiata da Luigi IV d'Outremer, poi nel 1419, una troupe di Borgogna e inglese comandata da Giovanni II di Lussemburgo-Ligny ravagò Ponthion, lasciando la città in rovina. La ricostruzione del coro, del transetto e del lato destro si estende tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVII secolo, con notevoli contributi delle famiglie di Anglure e Haraucourt, le cui armi appaiono sulla chiave della croce del transetto. Le opere successive, come quelle del 1688 (carpente), 1732 (veste delle cappelle), e 1767 (freccia), segnano le fasi di abbellimento sotto l'impulso dei signori locali, in particolare della Frédy.

La chiesa subì un ulteriore deterioramento durante la Rivoluzione francese, in particolare il 13 luglio 1794, dopo la partenza in esilio di Pierre-Louis de Frédy, l'ultimo seigneur di Ponthion. I maggiori restauri si sono svolti nel 1866 (voûts dell'abside e del coro) e tra il 1929 e il 1932, prima della sua classificazione come monumenti storici con decreto del 23 dicembre 1924. La sua architettura riflette così una storia turbolenta, mescolando il patrimonio carolingio, ricostruzioni gotiche e sviluppi moderni.

Studi archeologici e storici, come quelli di Étienne Paillard o Maylis Baylé, evidenziano l'importanza di questo monumento nella storia regionale. I resti carolingiani, in particolare i pilastri della navata e della facciata, così come le aggiunte gotiche, lo rendono una testimonianza privilegiata delle evoluzioni architettoniche e politiche della Marne, dal periodo merovingiano alla Rivoluzione francese.

Collegamenti esterni