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Chiesa di Saint-Théobald de Gillons dans la Drôme

Drôme

Chiesa di Saint-Théobald de Gillons

    275 Chemin de la Chapelle
    26750 Châtillon-Saint-Jean
FredSeiller

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Primo ingresso
28 décembre 1568
Totale distruzione
1797
Vendita rivoluzionaria
25 octobre 1858
Fusione di Parigi
1952
Rupia finale
2006–2009
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Romain Chaptal - Curé (1775–992) Sepoltura rivoluzionaria nel 1791.
Pierre-Antoine Délaye - Sacerdote post-rivoluzionario Il tentativo di recupero nel 1804.
Comtesse Eglé de Gratet du Bouchage - Ultimo proprietario (fino al 1977) Lascia rovina ai proprietari del ristorante.
Couple Josquin - Restauratori (2006–2009) Riabilitazione senza materiali moderni.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Théobald de Gillons, menzionata nel XII secolo nella cartulare dei Romani, avrebbe potuto essere un priorato benedettino dipendente dall'Abbazia di Montmajour. Questa ipotesi si basa sulla presenza di numerose priorie di Montmajour nella valle inferiore di Isere in quel momento, anche se l'esatta posizione della villa Gilgans citata nelle bollicine imperiali del 1210 e del 1223 rimane incerta. Il suo status ecclesiastico si è evoluto nel corso dei secoli, riflettendo le dinamiche politiche di Dauphiné, compresa la sua fedeltà a Luigi XI.

Già nel XIV secolo, la chiesa divenne parrocchiale sotto l'autorità dell'Arcivescovo di Vienna, come testimonia un atto del 1492. La zona, protetta dai privilegi reali sotto Carlo VIII, vide la funzione della chiesa come insediamento parrocchiale fino alla metà del XX secolo, nonostante le chiusure temporanee. Le guerre di religione segnarono una tragica svolta: l'edificio fu completamente distrutto nel 1568, rendendo impossibile celebrare i servizi. Il suo restauro da parte degli abitanti e dei religiosi ha permesso, tuttavia, la ripresa delle attività culturali del XVII secolo.

La rivoluzione francese cambiò di nuovo la sua storia. Anche se il parroco Romain Chaptal fu giurato nel 1791 per mantenere gli uffici, la chiesa fu venduta nel 1797. La parrocchia scomparve ufficialmente nel 1803 prima di essere fusa nel 1858 con quella di Saint-Jean-d'Octavéon per formare la parrocchia di Châtillon-Saint-Jean. Una violenta tempesta nel 1952 ha finito di rovinare l'edificio, portando al trasferimento della sua campana alla chiesa locale. Classificata come una rovina romanica negli anni '90, è stata finalmente restaurata tra il 2006 e il 2009 dai proprietari della Fort House di Clérivaaux, senza ricorrere a materiali moderni.

Oggi, la cappella di Gillons, anche se di proprietà privata, rimane un luogo di vita che accoglie celebrazioni religiose, mostre e concerti. Il suo restauro, sostenuto dalle comunità locali e dalle associazioni del patrimonio, ha conservato una testimonianza architettonica romanica integrandosi nella vita culturale contemporanea. L'Atlante della Francia romanica (1995) si colloca tra gli edifici interamente romanici, sottolineandone l'importanza storica e artistica.

L'architettura della chiesa potrebbe tornare ad un'epoca più antica, evocata dalla toponymia celtica della regione (come i Triors, il vicino). Le liste dei sacerdoti, conservate dal 1498, illustrano la continuità del suo ruolo spirituale, nonostante gli sconvolgimenti storici. Tra questi, Romain Chaptal (1775–92) ha incarnato la transizione tra l'Ancien Régime e la Rivoluzione, mentre Pierre-Antoine Délaye ha segnato il tentativo di rinascita parrocchiale all'inizio del XIX secolo.

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