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Chiesa di Saint Urbain de Courçay en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Vestiges mérovingiens
Eglise romane
Indre-et-Loire

Chiesa di Saint Urbain de Courçay

    Rue des Rochers
    37310 Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Église Saint-Urbain de Courçay
Crédit photo : Matthieu LAPADU-HARGUES - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
862
Prima menzione di una cappella
919
Menzione di una chiesa precedente
Fin XIe - Début XIIe siècle
Costruzione dell'edificio romanico
XVe-XVIe siècle
Altezza navata e freccia
1794
Inventario rivoluzionario della proprietà
1905
Trasferimento di proprietà al comune
4 mai 1944
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (C 1106): iscrizione per decreto del 4 maggio 1944

Dati chiave

Charles le Chauve - Re dei Franchi (843-877) Citato in un atto di 862 che menziona una cappella.
Charles le Simple - Re dei Franchi (898-922) Chiamato in un atto di 919 per una chiesa.
Napoléon III - Imperatore dei francesi (1852-1870) Ha offerto la via della croce al comune.

Origine e storia

La chiesa Saint-Urbain de Courçay, situata nel dipartimento Indre-et-Loire nella regione Centro-Val de Loire, trova le sue origini alla fine dell'XI secolo con la costruzione della sua base romanica, tra cui il campanile e la navata. Le fonti evocano una prima cappella menzionata nel 862 sotto Charles le Chauve, poi una chiesa citata nel 919 sotto Charles le Simple, anche se questi edifici precedenti non lasciavano tracce archeologiche. La navata, inizialmente coperta da una struttura, è stata sollevata e a volte nel XV-XVII secolo, mentre la freccia del campanile e il rishuffle della baia risalgono rispettivamente al XV e al XVIII secolo. L'orientamento est-ovest, tipico delle chiese cattoliche, e la sua posizione ai piedi della collina di Indre riflettono la sua integrazione nel paesaggio rurale di Tourangeau.

La chiesa subisce importanti trasformazioni legate alla storia politica e religiosa della Francia. Nel 1794, durante la Rivoluzione, la sua proprietà mobile fu inventata per la vendita allo Stato. La legge del 1905 sulla separazione delle Chiese e dello Stato trasferisce la sua proprietà al comune di Courçay. Classificato come monumento storico nel 1944, è anche parte di un sito registrato dal 1942, tra cui Indre e le sue sponde. Nel XXI secolo, è rimasto un luogo attivo di culto per la parrocchia di Saint-Brice, mentre ospita concerti, illustrando il suo duplice patrimonio e la vocazione comunitaria.

La sua architettura rurale romanica è caratterizzata da una navata di 18,50 m di lunghezza, un coro a volta in una culla rotta, e un campanile in pietra ottagonale, tipico della Valle Indre. I materiali locali, come il tufo calcareo, dominano la muratura, mentre i modillon cori, decorati con motivi vegetali o secolari, testimoniano l'artigianato medievale. All'interno, una campana del 1533, due statue (Cristo nel XV secolo Croce e Vergine con Bambino del XIV secolo), e vetrate vetrate dei laboratori Lobin (1867-1877) sono protette come oggetti mobili. Il percorso della croce offerto da Napoleone III in ringraziamento per il sostegno locale durante il suo plebiscito aggiunge un tocco storico singolare.

I font battesimali del XII secolo, composti da due piscine, una per l'immersione, evidenziano l'ancoraggio liturgico dell'edificio. Le recenti vetrate, come quella del 1959, mostrano continuità artistica fino all'era contemporanea. La chiesa, aperta al pubblico, incarna così quasi mille anni di storia, mescolando il patrimonio medievale, adattamenti moderni e vita parrocchiale attiva.

Collegamenti esterni