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Chiesa di Saint-Victor di Guyancourt dans les Yvelines

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Yvelines

Chiesa di Saint-Victor di Guyancourt

    9-10 Place de l'Église
    78280 Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Église Saint-Victor de Guyancourt
Crédit photo : Cyberpluton sur Wikipédia français - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
XIXe siècle
Époque contemporaine
700
800
900
1000
1100
1500
1600
1900
2000
VIe-VIIe siècle
Origini merovingiane
1065
Fondazione Villaggio
25 juin 1533
Consacrazione della Chiesa
1557
Installazione della campana Marie
11 janvier 1951
Classificazione monumento storico
2000
Campana commemorativa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa: iscrizione per decreto dell'11 gennaio 1951

Dati chiave

Saint Victor - Martire romano Patrono della chiesa, morì nel 303.
Guy de Chevreuse - Signore fondatore Fondato il villaggio nel 1065.
Guy de Montmirail - Vescovo di Mégare Consacrate la chiesa nel 1533.
Jeanne Jarderon - Governatore e donatore Led 200 libri alla chiesa nel 1617.
Robert Piedefer - Signore di Guyancourt Morì nel 1627, lapide conservata.
Abbé Jean Lebeuf - Storico del XVIII secolo Documentato la storia della parrocchia.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Victor di Guyancourt, dedicata a San Victor, un martire soldato romano del IV secolo, è un edificio gotico costruito nel cuore della città. La sua storia risale ben prima del XIII secolo, come testimoniano i sarcofagi merovingiani (VI-7 ° secolo) scoperti nel 1998 sotto il suo terreno. Questi resti suggeriscono che un luogo di culto già esisteva su questo sito dal periodo merovingiano, probabilmente legato ad un antico cimitero attestante una comunità di villaggio stabilita.

La costruzione dell'attuale chiesa fu completata nel 1533, data della sua consacrazione da Guy de Montmirail, vescovo di Mégare, che benedisse sei altari. La sua architettura combina calcare e fresatura, con una navata con cinque campate affiancate da garanzie. Il capo di buoi scolpito sulle volte, finanziato da mercanti di manzo nella vicina frazione di Bouviers, richiama il legame tra l'edificio e le attività locali. Una cappella dedicata a San Barbe, costruita nel 1553 per gli abitanti di Bouviers, oggi rimane solo rovine.

La chiesa ospita elementi notevoli, come una campana del 1557 (recast nel 1900) classificato monumento storico nel 1944, o croci templari dipinte sui pilastri, patrimonio dell'influenza dell'Ordine del Tempio nella zona. Il campanile ospita anche una campana commemorativa installata nel 2000 in memoria di tre vittime di valanghe. All'interno, le placche richiamano i doni dei notabili locali, come Jeanne Jarderon (1617) o Robert Piedefer (1627), signori legati alla storia di Guyancourt.

La parrocchia di Guyancourt ebbe origine nell'XI secolo, attribuita da Abbé Jean Lebeuf a Guy de Chevreuse, che fondò il villaggio nel 1065 sotto il nome di Guidonis Curtis. Una teoria alternativa evoca un'origine germanica (Wido, che significa "legno"). Le reliquie di San Victor, ottenute dai canoni dell'abbazia parigina dello stesso nome, sigillarono il legame spirituale del villaggio. La festa parrocchiale, celebrata il 21 luglio, ricorda ancora la morte del santo.

Classificato un monumento storico nel 1951, la chiesa illustra l'evoluzione architettonica e sociale di Guyancourt, dai tempi merovingiani ai tempi moderni. Il suo cimitero, mosso nel 1854 da decreto imperiale, e i suoi altari mancanti (come quelli dedicati a San Giulietta e San Geneviève, eretti nel 1854 contro il colera) testimoniano le trasformazioni della comunità nel corso dei secoli.

Collegamenti esterni