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Chiesa di Saint-Vivian-de-Médoc à Saint-Vivien-de-Médoc en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane

Chiesa di Saint-Vivian-de-Médoc

    1 Place de la Brigade Carnot
    33590 Saint-Vivien-de-Médoc
Proprietà del comune
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
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Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Église Saint-Vivien de Saint-Vivien-de-Médoc
Crédit photo : Unozoe - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione dell'abside romanica
1622
Fuoco di Huguenots
1841
Classificazione dell'abside
1849-1882
Ricostruzione di Bonnore
1877
Il fulmine distrugge il campanile
1944
L'esercito tedesco ha distrutto il campanile
1957
Apertura del nuovo campanile
2008
Registrazione della chiesa (non abside)
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'abside: elenco entro il 1862 - Tutta la chiesa, ad eccezione dell'abside classificata (Box F 525): iscrizione per decreto del 17 gennaio 2008

Dati chiave

Édouard Bonnore - Architetto Ricostruisce la navata e il campanile nel XIX secolo.
André Larcher - Architetto Progettato il moderno campanile nel 1957.
Joseph Rivière - Sculptore Bassorilievi realizzati del campanile nel 1960.
Jacques Baurein - Abbé e storico Descrive la chiesa nel 1786.
Bernard Chevrier - Fattore d'organo Progettato l'organo nel 1983.

Origine e storia

La chiesa Saint-Vivian di Saint-Vivian-de-Médoc, situata a Gironde, è un monumento le cui origini risalgono in parte al XII secolo. Da questo periodo romanico l'abside e le capitali dell'arco trionfale, classificate già nel 1862, rimasero principalmente. L'edificio attuale è il risultato di diverse campagne di ricostruzione, in particolare nel XIX secolo sotto la direzione dell'architetto Édouard Bonnore, che ha ampliato la navata e aggiunto i lati bassi preservando l'abside medievale. Questo lavoro, svolto tra il 1849 e il 1882, è stato caratterizzato da sfide tecniche, come i problemi del saltpeter e i danni causati dai fulmini nel 1877, che richiedono la ricostruzione del campanile e delle parti dell'abside.

Nel XX secolo la chiesa subì pesanti danni durante la seconda guerra mondiale, quando l'esercito tedesco fece esplodere il campanile nel 1944, danneggiando gravemente l'edificio. La ricostruzione del dopoguerra, affidata all'architetto André Larcher tra il 1949 e il 1957, diede vita ad un moderno campanile in cemento armato decorato con sculture di Joseph Rivière. Gli anni sessanta videro il restauro del pannello e della volta del coro distrutto durante il conflitto. La chiesa, completamente elencata come monumenti storici nel 2008 (ad eccezione dell'abside già classificato), illustra così una sovrapposizione di stili architettonici, riflettendo la sua storia tormentata.

L'abside romanica, il gioiello dell'edificio, è riccamente scolpita con modillon, metopi e capitali con motivi vari, che vanno dalle scene bibliche (come il Pesée des Souls o la Caduta di Adamo ed Eva) a rappresentazioni simboliche o fantastiche (sirene, leoni, uomini inghiottiti da mostri). Queste sculture, parzialmente restaurate nel XIX secolo, offrono una panoramica dell'iconografia medievale e delle sue influenze, mescolando tradizioni locali e temi universali. I timpani, come quello che illustra la danza di Salome o l'incontro della Regina di Saba e del Re Salomone, testimoniano una grande maestria artistica e la volontà didattica inerente all'arte romanica.

La navata, ricostruita nel XIX secolo, ha archi al centro della pelle e capitelli con motivi vegetali, mentre i lati inferiori aggiunti a quel tempo espandere lo spazio interno. Il santuario, composto da due campate cieche e cinque baie al centro, conserva alcune capitali romaniche nonostante i restauri. L'organo, installato nel 1983 da Bernard Chevrier, anche se incompleto, aggiunge una dimensione musicale all'edificio. L'attuale campanile, con la sua struttura concreta e i claustra, contrasta con il resto dell'architettura, richiamando le ricostruzioni del dopoguerra e le sfide della conservazione del patrimonio.

La storia della chiesa è segnata anche da episodi violenti, come il suo fuoco degli Uguenots nel 1622 durante le guerre di religione, o la sua fortificazione nel XVI secolo, i cui resti sono stati demoliti nel XVIII secolo. Le antiche descrizioni, come quella di Abbé Jacques Baurein nel 1786, evocano un edificio "molto antico" con decorazioni gotiche, mentre i piani catastrali del 1833 rivelano un edificio senza transetto, circondato da un cimitero fino alla metà del XIX secolo. Questi elementi sottolineano la costante evoluzione della chiesa, tra distruzione, ricostruzione e adattamenti alle esigenze culturali e comunitarie.

Oggi la Chiesa di San Viviano è una testimonianza multisacolare della storia locale, che unisce il patrimonio medievale, le trasformazioni moderne e la memoria dei conflitti che hanno segnato la regione. La sua abside classificata, le sue sculture romaniche e il suo campanile ricostruito lo rendono un luogo storico e vivente, ancorato nel paesaggio di Saint-Vivian-de-Médoc e in memoria collettiva.

Collegamenti esterni