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Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte en Saône-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Saône-et-Loire

Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte

    Le Bourg
    71220 Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Église Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte
Crédit photo : Leseb - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione iniziale
1864
Istruzione della vecchia chiesa
1874-1875
Ricostruzione della chiesa
29 octobre 1926
Registrazione per monumenti storici
1967
Demolizione e ricostruzione del coro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il campanile: iscrizione per ordine del 29 ottobre 1926

Dati chiave

Claude Barriot (1846-1908) - Pittore-Decoratore Autore dei 16 santi dipinti e martiri.
Jean-Marie-Emile Thoubillon (1831-1892) - Architetto Designer dell'attuale chiesa (1874-1875).
Jean-Baptiste Faugeron - Imprenditore Il lavoro è stato svolto sotto Thuubillon.
Comte de Cibeins - Donatore Offrire il terreno per la ricostruzione.

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Euphémie de Martigny-le-Comte, situata nel dipartimento di Saône-et-Loire, è un edificio religioso la cui costruzione principale risale al XII secolo. Il suo piano trasversale latino, tipico della regione, comprende un lato semicircolare e un campanile quadrato sormontato da una freccia in ardesia. L'apparato, accuratamente lavorato, si alterna alle pietre d'oro di Lucenay e agli elementi di pietra chiari di Saint-Martin, mentre gli archi delle baie sono impreziositi da arbusti rossi di Cruas. L'ingresso, accessibile da una scala, è incorniciato da colonne corinzie e sormontato da un timpano scolpito che evoca Saint Blandine, spesso confuso con Sant'Eufemia.

All'interno, la chiesa combina elementi neo-romani e neo-bizantini, soprattutto nel coro ricostruito dopo la sua demolizione nel 1967. Le decorazioni dipinte, firmate Claude Barriot (1846-1908), rappresentano 16 santi e martiri, mentre le vetrate colorate, realizzate dai laboratori di Lione Henri Paquier e Sarrasin, illuminano lo spazio di motivi floreali e religiosi. Il Battistero, in marmo rosso, e gli altari laterali dedicati alla Vergine e Sant'Eufemia completano questo set. L'attuale edificio, costruito tra il 1874 e il 1875 sotto la direzione dell'architetto Jean-Marie-Emile Thoubillon, sostituisce una chiesa priorale medievale considerata vecchia.

La storia medievale del luogo è legata ai signori di Chabeu e Thoire-et-Villars, così come al capitolo metropolitano di Lione, da cui dipendeva la parrocchia. La vecchia chiesa, ricostruita più volte, fu infine distrutta nel 1864 per cedere il passo ad un nuovo edificio. Il conte di Cibeins offrì terreno per la sua ricostruzione, e le opere, guidate dall'imprenditore Jean-Baptiste Faugeron, furono completate nel 1875. Anche se il coro è stato rimosso dall'inventario del monumento storico dopo la sua ricostruzione nel 1967, il campanile è rimasto protetto da un decreto del 29 ottobre 1926.

Le caratteristiche architettoniche includono un primo piano con un battistero neogotico, una scalinata che porta al campanile, e vetrate color blu, bianco e rosso. I pavimenti, rivestiti con piastrelle in cemento stampato, presentano vari modelli mantenendo un'armonia cromatica. Le decorazioni interne, combinando carpenteria, dipinti stencil e vetrate, riflettono il desiderio di restaurare uno stile medievale idealizzato, mescolato con influenze bizantine nel coro.

La chiesa, di proprietà del comune, testimonia gli sviluppi architettonici e artistici locali, dalla sua fondazione medievale alle sue trasformazioni del XIX secolo. La sua quotazione parziale nei monumenti storici sottolinea il suo interesse storico, nonostante i cambiamenti sperimentati nel XX secolo. Oggi rimane un luogo di culto e un notevole esempio di architettura religiosa rurale in Borgogna-Franche-Comté.

Collegamenti esterni