Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Nef e portale romanico originale
XIVe–XVe siècles
Danni alle guerre dei cent'anni
Danni alle guerre dei cent'anni XIVe–XVe siècles (≈ 1550)
Fuoco e tetto basso
15 janvier 1974
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 15 janvier 1974 (≈ 1974)
Protezione degli edifici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 513): registrazione con decreto del 15 gennaio 1974
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano gli attori
Origine e storia
La chiesa Sainte-Foy di Agen de Sainte-Foy-de-Belves, elencata come monumento storico, ha una struttura atipica con una navata unica senza span, seguita da un coro apse pianeggiante. Quest'ultimo, successivamente ricostruito, viene deviato a destra in relazione all'asse iniziale della navata, suggerendo una successiva modifica. Il cancello ovest, in arco rotto (terzo punto), ha sostituito un vecchio cancello al centro del gancio la cui traccia rimane sulla parete nord. Queste trasformazioni architettoniche testimoniano una storia turbolenta segnata da ricostruzioni parziali.
Le pareti esterne, tra cui la parete a goccia, rivelano un apparato irregolare e pietre calcinate, prova di un violento incendio durante le guerre dei cent'anni (XIV-XVth secoli). Il tetto, inizialmente più alto, è stato abbassato dopo queste distruzioni, come evidenziato dalla porta di accesso alla soffitta, ora visibile sotto un residuo di solina della copertura primitiva. Questa porta serviva una scala che portava al campanile, ora mancante o integrata nella struttura. Il lato letto piatto, caratteristico, chiude l'edificio, forse riflettendo un adattamento a vincoli locali o danni.
L'interno conserva tracce di arco, una tecnica comune per sostituire le volte in pietra danneggiate. Il coro, parzialmente rettangolare all'inizio (visibile sul lato sud), illustra un'evoluzione stilistica tra il XII e il XV secolo. La chiesa, una proprietà comunitaria fin dalla sua iscrizione nel 1974, porta lo stigma dei conflitti medievali, incarnando la resilienza delle comunità rurali di Dordogne. Il suo stato attuale è il risultato sia della distruzione e della ricostruzione successive, senza ulteriori importanti restauri menzionati.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione