Caduta di una campana 27-28 janvier 1881 (≈ 28)
Tre morti tra i fedeli.
1782-1784
Espansione della vecchia chiesa
Espansione della vecchia chiesa 1782-1784 (≈ 1783)
Cappella aggiunta e dono di una reliquia.
19 avril 1865
Posa la prima pietra
Posa la prima pietra 19 avril 1865 (≈ 1865)
Beato dal vescovo Guillaume Angebault.
6 février 2014
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 6 février 2014 (≈ 2014)
Backup dopo il progetto demolizione.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa parrocchiale (Box D 92): iscrizione per decreto del 6 febbraio 2014
Dati chiave
Alfred Tessier - Architetto
Designer della chiesa neogotica nel 1865.
Guillaume Angebault - Vescovo di Angers
Benedici la prima pietra nel 1865.
Paul Audfray - Pittore
Autore di medaglie e tele (1923-1928).
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Gemmes di Sainte-Gemmes-d-Andigné, dedicata a Saint Gemmes, fu costruita nel 1865 dall'architetto Alfred Tessier sul sito di una chiesa romanica del XII secolo, considerata troppo piccola. La prima pietra fu posata il 19 aprile 1865 dal vescovo di Angers, Guillaume Angebault. L'edificio, ispirato allo stile neogotico del XIII secolo, si distingue per il suo campanile sormontato da una freccia in pietra e dai suoi fiocchi. Il suo interno, strutturato in tre navate e un coro dell'abside, comprende vetrate, mobili neogotici e medaglie dipinte da Paul Audfray (1923-1928) rendendo omaggio alle vittime locali della prima guerra mondiale.
Un dramma segna la sua storia: la notte del 27-28 gennaio 1881, una bella crollò durante una tempesta, attraversando il tetto e uccidendo tre donne tra i fedeli riuniti. Nonostante questo incidente, la chiesa fu descritta come un "bello edificio" di Célestin Port nel 1878, e come un "magnifico edificio ogivale" di Émile Milon nel 1888, evidenziando la sua snella freccia, i campanili decorativi e le vetrate di qualità.
Nel XXI secolo, la chiesa fugge a malapena dalla demolizione. Nel 2013, un progetto comunale ha pianificato la sua distruzione, come quella di altre chiese locali (Saint-Pierre-aux-links de Gesté, Saint-Aubin-du-Pavoil). Una mobilitazione culminata nella sua iscrizione ai monumenti storici il 6 febbraio 2014, preservando così il suo patrimonio architettonico e commemorativo, tra cui elementi simbolici come le tele marouflé di Paul Audfray.
L'edificio conserva anche tracce della sua storia liturgica, come un pezzo della Vera Croce offerto nel 1784 alla vecchia chiesa, così come i layout del XVIII secolo (chapel adiacente al coro). La pavimentazione, le porte di carpenteria e le chiavi a volta policroma testimoniano un meticoloso know-how artigianale, caratteristico delle ricostruzioni religiose del XIX secolo ad Anjou.
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