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Chiesa di Sainte-Marie de Cosprons dans les Pyrénées-Orientales

Chiesa di Sainte-Marie de Cosprons

    4 Rue de la Chapelle
    66660 Port-Vendres

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1700
1800
1900
2000
Fin XIIe - XIIIe siècle
Presumibilmente costruzione
XVIIe siècle
Processi per la pioggia
1913
Classificazione di Cristo
1959
Classificazione della porta
1976
Classificazione della campana
2011-2013
Ristrutturazione completa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jules Barbey d'Aurevilly - Scrittore Descritto la leggenda nel 1858
Fernand Cortez - Conquistatore spagnolo Menzionato nella leggenda di Cristo

Origine e storia

Chiesa di Sainte-Marie de Cosprons è un edificio romanico situato su una collina che domina la baia di Paulilles e il Mediterraneo, nella frazione di Cosprons, sul comune di Port-Vendres (Pyrénées-Orientales). Accessibile dalla strada dipartimentale D86a di Paulilles, è costruito in lauze di scisto ed è costituito da una navata unica coperta da una culla in piena rabbia e un'abside semicircolare. La sua architettura sobria riflette la sua origine medievale, probabilmente tra la fine del XII e il XIII secolo, anche se la sua storia rimane scarsamente documentata negli antichi archivi.

La leggenda locale attribuisce la sua fondazione ad un segno divino: un pescatore avrebbe sollevato nelle sue reti un Cristo sulla croce, che un asino avrebbe portato alla collina dove si rifiutava di avanzare. Un'altra versione, riportata da Jules Barbey di Aurevilly nel 1858, evoca un Cristo riportato dal Messico da una nave in tempesta nel XVI secolo, sepolto e poi riscoperto da un bue. Questi racconti spiegano la devozione intorno al Cristo marino, una statua lignea del XIV (o XII) secolo, classificata come monumento storico nel 1913, che sostituisce la corona di spine con una corona di corda.

La chiesa subì diversi cambiamenti, in particolare nel XVII secolo, dove gli abitanti di Port Vendres vennero in processione per cercare Cristo per implorare la pioggia. Altri mobili sono protetti: una porta in legno e ferro battuto del 1784 (classificato 1959) e una campana del XIV secolo (1976). Dopo importanti ristrutturazioni tra il 2011 e il 2013 — compreso il tetto e la trasformazione dell'interno in una sala di performance — mantiene il suo ruolo culturale e spirituale nella regione.

L'arredamento comprende anche una porta sormontata da un arco di clavé, segnato con la data 1784, e una campana di bronzo decorata con foglie di rovere o holly. Questi oggetti, così come Cristo, testimoniano il significato storico e simbolico del luogo. Nonostante la sua assenza in documenti antichi, la chiesa rimane un simbolo della Costa Vermeille, mescolando storia medievale, leggende marittime e devozione popolare.

Fonti scritte, come Jules Delpont (1913) o Géraldine Mallet (2003), indicano il suo attaccamento al patrimonio romanico. I registri del Ministero della Cultura elencano i suoi oggetti classificati, confermando il suo status di monumento emblematico dei Pirenei-Orientali, tra patrimonio religioso e adattamento contemporaneo.

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