Costruzione di edifici XIIe siècle (≈ 1250)
Periodo di costruzione romanica originale
8 août 1922
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 8 août 1922 (≈ 1922)
Protezione ufficiale dello Stato francese
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto dell'8 agosto 1922
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato nelle fonti
I testi non menzionano sponsor o artigiani
Origine e storia
La chiesa di Sainte-Marie de Montferrer è un edificio religioso romanico costruito nel XII secolo, nel villaggio di Montferrer, nel dipartimento dei Pirenei-Orientales (regione di Occitanie). La sua tipica architettura del Roussillon è caratterizzata da una navata unica ad arco in una culla ogivale, un cul-de-four apse, e da un campanile quadrato con pavimenti a castello. Quest'ultimo, coronato da una piramide in lauze, è uno dei pochi esempi conservati di campanili romanici nella regione, con le sue baie geminiche decorate con colonne e capitelli. Il cancello meridionale, incorniciato da un archvolt del billet e fiancheggiato da colonne, testimonia anche la ricchezza decorativa del periodo.
Classificata come monumenti storici per ordine dell'8 agosto 1922, la chiesa ospita diversi oggetti protetti, tra cui un ciborio, un cross-reliquary chiamato lignum crucis, e una statua di Vergine con il Bambino, elencati nella base Palissy. Originariamente, la navata era coperta di lauze ardesia, materiali tradizionali della regione. Il suo campanile, con i suoi due piani con baie geminiche, rappresenta un raro modello architettonico per le chiese romaniche locali, spesso rimodellate nel corso dei secoli.
Le fonti storiche citano studi specifici sulle torri del Roussillon e sulle porte del Vallespir, evidenziando l'importanza del patrimonio di questo edificio. Sebbene poco documentata sui suoi sponsor o sulla sua storia sociale, la chiesa incarna il ruolo centrale dei luoghi di culto nell'organizzazione medievale dei villaggi catalani, tra spiritualità, raccolta di comunità e affermazione di identità. La sua prima classifica (1922) riflette il riconoscimento del suo valore artistico e storico dall'inizio del Novecento.
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