Istruzione della prima chiesa 1367 (≈ 1367)
Luogo di culto distrutto durante crisi demografiche.
1470
Ripopolamento di King René
Ripopolamento di King René 1470 (≈ 1470)
Arrivo delle famiglie genovesi a Biot.
1506
Completamento della porta laterale
Completamento della porta laterale 1506 (≈ 1506)
Elemento architettonico datato all'inizio del 16.
1536
Completamento della porta principale
Completamento della porta principale 1536 (≈ 1536)
Facciata finale sotto l'influenza rinascimentale.
1638
Fare vassoi di legno
Fare vassoi di legno 1638 (≈ 1638)
Porte interne del XVII secolo.
1685
Mosaico della corte di ciottoli
Mosaico della corte di ciottoli 1685 (≈ 1685)
Decorazione esterna caratteristica della regione.
1984
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1984 (≈ 1984)
Protezione ufficiale da parte dello Stato francese.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Sainte-Marie-Madeleine (cad. A 133): Ordine del 5 dicembre 1984
Dati chiave
Roi René - Sovrano e patrono
Ordonna ripopolata Biot nel 1470.
Louis Bréa - Bella pittrice
Autore della pala d'altare *Vierge du Rosaire* (circa 1505).
Origine e storia
La chiesa Sainte-Marie-Madeleine di Biot, situata nelle Alpi Marittime, sostituisce una prima chiesa parrocchiale distrutta nel 1367 durante le crisi demografiche del XIV secolo. Il villaggio, depopolato, fu ripopolato nel 1470 sotto l'impulso di René, che attrasse le famiglie oche. La ricostruzione della chiesa iniziò allora, probabilmente impiegando elementi dell'edificio precedente. Il suo piano comprende una navata con tre navi ad arco e tre abside semicircolari, caratteristica di un'architettura transitoria tra gotico e rinascimentale.
La porta laterale della chiesa fu completata nel 1506, seguita dalla porta principale nel 1536, mentre i punti panoramici in legno risalgono al 1638. Nel XVII secolo vennero aggiunte delle cappelle laterali e nel 1685 venne realizzato il mosaico di ciottoli del parvis. Questi aggiustamenti riflettono l'evoluzione dei bisogni liturgici ed estetici della comunità. L'edificio ospita anche importanti opere, come la pala della Vergine del Rosario (circa 1505) dipinte da Luigi Bréa, testimoniano la devozione mariana e l'influenza artistica italiana nella regione.
Classificata come monumento storico nel 1984, la chiesa illustra la turbolenta storia di Biot, segnata da distruzione, ricostruzione e un'identità culturale che unisce il patrimonio provenzale e genovese. I suoi mobili, tra cui dipinti del XVI e XVII secolo, e la sua architettura ibrida lo rendono un patrimonio emblematico della Provenza-Alpi-Costa Azzurra. La protezione ufficiale sottolinea il suo valore storico, artistico e comunitario, radicato nel paesaggio religioso e sociale della regione da oltre cinque secoli.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione