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Chiesa di Santa Maria-Madeleine de Domont dans le Val-d'oise

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise néo-gothique
Eglise gothique

Chiesa di Santa Maria-Madeleine de Domont

    1-3 Place de l'Église
    95330 Domont
Proprietà del comune
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Église Sainte-Marie-Madeleine de Domont
Crédit photo : P.poschadel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1600
1700
1800
1900
2000
1108
Fondazione del Priorato
1142
Creazione della parrocchia
vers 1150–1160
Costruzione della chiesa
XVIe siècle
Ristrutturazioni particolari
1785
Chiusura di culto
1844–1857
Restauro importante
1913
Classificazione MH
2002–2004
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Coro e croce del transetto: con decreto del 22 luglio 1913; terre comuni contigue alla chiesa: con decreto del 10 settembre 1935

Dati chiave

Radulphe le Bel - Signore di Domont Donatore della chiesa al priorato Saint-Martin-des-Champs nel 1108.
Arnaud de Gastiles - Priore di Domont Menzionato su una lastra funebre del 1380.
Jean de Villiers - Cavaliere Burdened nel 1360, lastra funebre classificata.
Germain Vialart - Priore e Consigliere Tesoriere della Sainte-Chapelle, morì nel 1574.
Louis Le Masson - Architetto Progetto di ricostruzione rivoluzionaria (non realizzato).
Volkers - Architetto del XIX secolo Ricostruttore della navata attuale e del campanile.

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Marie-Madeleine de Domont, situata in Val-d BehOise, ha la sua origine nella fondazione del priorato clunisiano di Domont nel 1108 da Radulphe le Bel e sua moglie Lisvia, che diede la chiesa locale al priorato di Saint-Martin-des-Champs a Parigi. Questo gesto faceva parte della riforma gregoriana e segnò anche la scelta della famiglia Le Bel per stabilire la sua sepoltura. Anche se la parrocchia fu ufficialmente creata solo nel 1142, la costruzione dell'attuale chiesa, di stile gotico primitivo con influenze romaniche, iniziò a metà del XII secolo, probabilmente tra il 1150 e il 1160. Il suo ambizioso piano, tra cui una passeggiata senza cappelle radianti e bottoni a prua ispirati alla Cattedrale di Sens, rifletteva l'importanza simbolica del priorato clunisiano nella regione.

La chiesa è stata progettata con una navata di sei campate, un transetto saliente e un coro da attraversare, arcuato in stile tardo romanico, mentre l'abside e il transetto adottavano volte gotiche dogmatiche. I discreti fiocco-buttoni dell'abside, tra i primi della regione, testimoniano un'innovazione architettonica ancora timida. Il campanile, probabilmente originariamente situato sul crusillon nord, scomparve in parte dopo il crollo nel XVIII secolo, durante il quale l'edificio, diviso tra parrocchiani e monaci, si deteriorava rapidamente. La Rivoluzione francese portò alla dissoluzione del priorato nel 1790 e alla chiusura della chiesa ad adorare nel 1785, evitando la sua demolizione grazie a vincoli finanziari.

La ricostruzione iniziò nel XIX secolo in due fasi: prime riparazioni temporanee (1806-1827), tra cui una navata in legno, poi un importante restauro tra il 1844 e il 1857 sotto la direzione dell'architetto Volkers, che ricostruì la navata in uno stile neogotico ispirato alle parti medievali conservate. Il coro e la sezione trasversale del transetto, classificato come monumenti storici nel 1913, sono stati conservati, mentre l'attuale vetrata e mobili risale per lo più dal XIX e XX secolo. Un restauro completo tra il 2002 e il 2004 restaurato all'edificio la sua brillantezza originale, evidenziando la sua unica miscela di stili romanici e gotici primitivi, così come i suoi fiocchi del XII secolo, studiati per la loro rarità nella regione.

Il comodino, particolarmente notevole, ha una coabitazione di stili con primitivi piedi gotici a nord e fiocchi fiammeggianti decorati con pinacoli a sud, riflettendo i ripieni del XV e XVI secolo. All'interno, la camminata, priva di cappelle radianti, e l'allungamento tripartitamente elevato illustrano l'audacia architettonica del periodo. Tra gli elementi di arredo notevoli, sei lastre di funerale medievali classificate (XIV-XVI secolo) richiamano gli stretti legami tra la chiesa, il priorato e i signori locali, come le famiglie Le Bel e Villiers. Oggi, l'organo Cavaillé-Coll (1961) e le moderne vetrate completano questo patrimonio, mentre la Porte Saint-Jacques, capolavoro rinascimentale, rimane l'ultima vestigia visibile del priorato mancante.

Collegamenti esterni