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Église Sainte-Marie-Madeleine de Mesnil-sur-l'Estrée dans l'Eure

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Eure

Église Sainte-Marie-Madeleine de Mesnil-sur-l'Estrée

    6-14 Route de Toisley
    27650 Mesnil-sur-l'Estrée
Église Sainte-Marie-Madeleine de Mesnil-sur-lEstrée
Église Sainte-Marie-Madeleine de Mesnil-sur-lEstrée
Crédit photo : Guy NŒHRINGER - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
limite XVe-XVIe siècle
Costruzione iniziale
1864-1867
Maggiore lavoro di Cissey
1944
Destrutturazione delle vetrate
1947
Creazione di vetro colorato Decorchemont
1955
Verrieres de Campin
22 septembre 2010
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera chiesa (Box A 493): iscrizione per decreto del 22 settembre 2010

Dati chiave

François Décorchemont - Pittura di vetro Autore del vetro colorato del coro (1947).
Campin - Pittura di vetro Tre finestre create nel 1955.
Cissey - Architetto Regia delle opere del 1864-1867.
Duhamel-Marette - Pittura di vetro Vetrata di fine XIX secolo.

Origine e storia

La chiesa di Sainte-Marie-Madeleine de Mesnil-sur-l'Estrée, classificata come monumento storico, ha le sue origini nella fine del XV secolo o all'inizio del XVI secolo. Costruito in una muratura di flint su un piano rettangolare, riflette l'architettura religiosa rurale di questo periodo. La sua storia è stata segnata da interventi successivi, in particolare quelli dell'architetto Cissey tra il 1864 e il 1867, che ha profondamente alterato la sua struttura: aprire nuove baie, spostare il campanile e alzare la navata. Queste opere trasformano l'edificio preservandone il carattere medievale.

La decorazione degli interni, probabilmente risalente alla fine del XIX secolo, è ormai quasi interamente conservata. Tuttavia, le vetrate originali sono state distrutte durante i bombardamenti del 1944, un tragico episodio della seconda guerra mondiale che ha segnato il patrimonio locale per molto tempo. La ricostruzione delle vetrate fu affidata a noti artisti, tra cui François Décorchemont, che fece nel 1947 una serie di quattro vetrate per il coro, raffiguranti scene bibliche come San Giovanni, Santa Madeleine e il Buon Samaritano. Queste opere si distinguono per la loro ricchezza cromatica e la loro composizione narrativa, tipica dello stile dell'artista.

Le vetrate di Duhamel-Marette, risalenti alla fine del XIX secolo, così come una composizione di tre vetrate eseguite da Campin nel 1955, completano questo ensemble artistico. Queste aggiunte illustrano l'evoluzione delle tecniche e degli stili di vetro colorato su più di un secolo, mentre allo stesso tempo dimostrano gli sforzi per ripristinare e abbellire l'edificio dopo la distruzione della guerra. La chiesa, di proprietà del comune, è stata completamente elencata nell'inventario dei monumenti storici con decreto del 22 settembre 2010, riconoscendo così il suo patrimonio e il suo valore artistico.

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