Costruzione di torre quadrata XIIe siècle (≈ 1250)
Stile romanico, batterie a raggi
1358
Creazione della campana
Creazione della campana 1358 (≈ 1358)
Rilasciato nel 1917 da tedeschi
XVe–XVIe siècles
Flamboyant gotico aggiunte
Flamboyant gotico aggiunte XVe–XVIe siècles (≈ 1650)
Nave a volta a nove posti
1771–1784
Dipendenza a Saint-Médard de Soissons
Dipendenza a Saint-Médard de Soissons 1771–1784 (≈ 1778)
Periodo precedente
1911
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1911 (≈ 1911)
Protezione dello Stato francese
1978–1980
Creazione di vetri moderni
Creazione di vetri moderni 1978–1980 (≈ 1979)
Jacques Simon workshop
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 19 gennaio 1911
Dati chiave
Comtes de Rethel - Signori locali
Riprendere la Confessione nel XIII secolo
Jacques Simon - Vetro contemporaneo
Autore di vetro colorato (1978-1980)
Origine e storia
La Chiesa di Sant'Onesimo, dedicata al santo patrono dei servi, è un edificio emblematico di Donshery, nelle Ardenne. La sua costruzione va dal XII al XVII secolo, mescolando stili romanici (torre quadrata, capitelli fogliari), gotici (voûts, doppie) e gotici fiammeggianti (nava a navata). Le fondamenta laterali risalgono al XIV secolo, mentre le bancarelle in legno del coro e degli organi barocchi (XVIe-XVIIe) testimoniano le successive aggiunte. Le finestre contemporanee (1978-1980), firmate da Jacques Simon, contrastano con l'architettura antica.
Fino al XIII secolo a.C., la chiesa era un priorato indipendente, prima di passare sotto l'autorità dei conti di Rethel. Nel XVIII secolo (1771–84), dipendeva dall'abbazia di Saint-Médard de Soissons. Il suo campanile ospitava una campana del 1358, che fu presa dai tedeschi nel 1917. Classificato come monumento storico nel 1911, dal 2006 ha ospitato un museo statuario nella sua ex cappella, esponendo pezzi del XVI e XIX secolo, come un San Germaine de Pibrac o vescovi in legno.
L'interno rivela elementi notevoli: quattro colonne romaniche alla croce del transetto, tipici pilastri del XII secolo e testate gotiche. Gli organi, danneggiati durante la seconda guerra mondiale, furono ripristinati. Il museo completa la visita con statue religiose, tra cui un Barbe di legno del XVI secolo e Caterina, illustrando l'arte sacra locale.
Architettonicamente, la chiesa illustra la transizione tra romanico e gotico. I suoi lati, a volte in stile flamboyant, e il suo coro con bancarelle del XVII secolo riflettono gli sviluppi artistici. Le moderne, geometriche e trasparenti vetrate sostituì gli originali, mentre la torre quadrata del XII secolo dominava l'edificio. La sacrestia, trasformata in museo, conserva opere delle chiese circostanti, come Dancourt.
La sua storia è segnata anche da perdite: la campana medievale scomparsa nel 1917, i danni subiti dagli organi nel 1939-45, o la fluttuante dipendenza del priorato. Oggi la chiesa rimane un luogo di culto e di eredità, gestito dal comune di Donshery. La sua posizione centrale, Place de la République, lo rende un punto di riferimento nella città.
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