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Chiesa di Donshery à Donchery dans les Ardennes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Architecture gothique flamboyant
Eglise romane et gothique
Ardennes

Chiesa di Donshery

    2-18 Place de la République
    08350 Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Église Sainte-Onésime de Donchery
Crédit photo : Adri08 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione di torre quadrata
1358
Creazione della campana
XVe–XVIe siècles
Flamboyant gotico aggiunte
1771–1784
Dipendenza a Saint-Médard de Soissons
1911
Classificazione monumento storico
1978–1980
Creazione di vetri moderni
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 19 gennaio 1911

Dati chiave

Comtes de Rethel - Signori locali Riprendere la Confessione nel XIII secolo
Jacques Simon - Vetro contemporaneo Autore di vetro colorato (1978-1980)

Origine e storia

La Chiesa di Sant'Onesimo, dedicata al santo patrono dei servi, è un edificio emblematico di Donshery, nelle Ardenne. La sua costruzione va dal XII al XVII secolo, mescolando stili romanici (torre quadrata, capitelli fogliari), gotici (voûts, doppie) e gotici fiammeggianti (nava a navata). Le fondamenta laterali risalgono al XIV secolo, mentre le bancarelle in legno del coro e degli organi barocchi (XVIe-XVIIe) testimoniano le successive aggiunte. Le finestre contemporanee (1978-1980), firmate da Jacques Simon, contrastano con l'architettura antica.

Fino al XIII secolo a.C., la chiesa era un priorato indipendente, prima di passare sotto l'autorità dei conti di Rethel. Nel XVIII secolo (1771–84), dipendeva dall'abbazia di Saint-Médard de Soissons. Il suo campanile ospitava una campana del 1358, che fu presa dai tedeschi nel 1917. Classificato come monumento storico nel 1911, dal 2006 ha ospitato un museo statuario nella sua ex cappella, esponendo pezzi del XVI e XIX secolo, come un San Germaine de Pibrac o vescovi in legno.

L'interno rivela elementi notevoli: quattro colonne romaniche alla croce del transetto, tipici pilastri del XII secolo e testate gotiche. Gli organi, danneggiati durante la seconda guerra mondiale, furono ripristinati. Il museo completa la visita con statue religiose, tra cui un Barbe di legno del XVI secolo e Caterina, illustrando l'arte sacra locale.

Architettonicamente, la chiesa illustra la transizione tra romanico e gotico. I suoi lati, a volte in stile flamboyant, e il suo coro con bancarelle del XVII secolo riflettono gli sviluppi artistici. Le moderne, geometriche e trasparenti vetrate sostituì gli originali, mentre la torre quadrata del XII secolo dominava l'edificio. La sacrestia, trasformata in museo, conserva opere delle chiese circostanti, come Dancourt.

La sua storia è segnata anche da perdite: la campana medievale scomparsa nel 1917, i danni subiti dagli organi nel 1939-45, o la fluttuante dipendenza del priorato. Oggi la chiesa rimane un luogo di culto e di eredità, gestito dal comune di Donshery. La sua posizione centrale, Place de la République, lo rende un punto di riferimento nella città.

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