Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Navata romanica e abside a volta costruita.
XVIIe siècle
Trasformazione barocca
Trasformazione barocca XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiunta di cappelle laterali di Baino.
22 octobre 1976
Monumento storico
Monumento storico 22 octobre 1976 (≈ 1976)
Registrazione per ordine ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
fin XXe siècle
Restauro moderno
Restauro moderno fin XXe siècle (≈ 2095)
Riabilitazione dell'edificio.
Patrimonio
Chiesa di San Cipriano (cad. A 199): iscrizione per decreto del 22 ottobre 1976
Dati chiave
Domenico Baïno - Architetto milanese e stucatore
Ho portato le cappelle barocche al diciassettesimo.
Origine e storia
La chiesa di San Cipriano de Quercitello, situata nel villaggio corso dello stesso nome, è un edificio religioso di origini medievali. Costruito nel XII secolo, inizialmente è costituito da una navata romanica unica, estesa da un'abside a volta in cul-de-four. Il suo apparato caratteristico alterna sedili grandi e sottili in lastre di shale bianche e venate. La facciata occidentale presenta un lintel appoggiato su console avanzate, sormontato da un arco leggermente rialzato in mezzo alla rabbia e un timpano nudo, coronato da una croce aperta. Questo monumento illustra l'architettura romanica corsa, sobria ma simbolicamente ricca, con elementi come serpenti scolpiti sul timpano della porta laterale meridionale, forse evocando riferimenti biblici o locali.
Nel XVII secolo la chiesa fu profondamente trasformata per soddisfare le crescenti esigenze culturali della comunità. Divenne poi oratorio per la fraternità del Santo-Rosaire e luogo di culto parrocchiale. Vengono aggiunte due cappelle laterali a cinque lati, che riflettono le influenze barocche del tempo. Questo lavoro coinvolge l'architetto e stuccatore milanese Domenico Baino, il cui intervento segna una transizione stilistica tra il romanzo originale e il tardo barocco. L'edificio, classificato come monumento storico nel 1976, è stato restaurato alla fine del XX secolo per preservare il suo patrimonio ibrido, testimonianza delle pratiche religiose e artistiche della Corsica nel corso di quasi nove secoli.
La chiesa di San Cipriano incarna la dualità storica della Corsica: una base medievale austero, arricchita da aggiunte barocche legate all'influenza italiana e alle fraternità locali. Il suo timpano con serpenti, rari nell'iconografia dell'isola, pone domande su simboli pagani o cristiani reinterpretati. La partecipazione di Domenico Baino, artigiano milanese, attesta gli scambi culturali tra la Corsica e l'Italia settentrionale nel XVII secolo, quando l'isola, sotto la dominazione genovese, vide la fioritura di edifici religiosi che combinano tradizioni locali e contributi esterni. Il restauro moderno ha stabilizzato la struttura mantenendo le tracce dei suoi strati storici multipli.
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