Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Probabile origine preromana dell'edificio.
XVe siècle
Freni e modifiche
Freni e modifiche XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunta di affreschi e campanili.
1993
Monumento storico
Monumento storico 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale della chiesa e affreschi.
2011
Restauro importante
Restauro importante 2011 (≈ 2011)
Campagna di conservazione degli affreschi e della struttura.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa, compresi i suoi murales (Box B 452): Ordine del 15 marzo 1993
Dati chiave
Xavier Poli - Storico della Corsica
Narrated Castirla come un antico oppidum.
Ptolémée - Cartografo greco
Menzione *Talcinum* (Talcini) in tempi antichi.
Amondino Nasica - Signore medievale
Ha controllato la posta di Talcini nell'Alto Medioevo.
Origine e storia
La chiesa di San Michele de Castirla, classificata come monumento storico, è un edificio religioso di origine preromana risalente al XII e XV secolo. È caratterizzato da un lungo piano rettangolare di un lato semicircolare rivolto verso est, tipico degli edifici medievali. La sua abside, a volte al cul-de-four, ospita affreschi del XV secolo raffiguranti Cristo in maestà circondati dal Tetramo, così come i dodici apostoli e un'Annunciazione. Questi dipinti, restaurati nel 2011, testimoniano l'arte sacra corsa dell'epoca genovese.
Castirla, comune della microregione di Talcini nell'Alta Corsica, era storicamente un oppidum del Talcini piève, menzionato dai tempi antichi da Tolomeo come Talcinum. L'area, popolata dai Licnini, fu poi dominata dagli Amondaschi nell'Alto Medioevo, poi integrata nei territori del Marchese di Massa nell'XI secolo. La chiesa, situata nel cimitero comunale, riflette questa storia turbolenta, segnata da influenze oche e da una posizione strategica tra Niolo e Giussani.
Il vicino ponte genovese, noto come Pont du Diable (15 ° secolo), e la centrale idroelettrica Ponte Castirla sottolineano l'importanza storica ed economica di questo sito. Gli affreschi di San Michele, tra i più antichi della Corsica, così come i suoi mobili classificati (come il dipinto San Michel terrating il drago), lo rendono un gioiello del patrimonio dell'isola. Il restauro del 2011 ha conservato questa testimonianza unica dell'arte medievale corsa, in un ambiente montagnoso segnato dalle gole della Scala di Santa Regina e della foresta di Corscia.
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