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Chiesa di San Michele di Penta-di-Casinca en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise baroque
Haute-corse

Chiesa di San Michele di Penta-di-Casinca

    Le village
    20213 Penta-di-Casinca
Église San Michele de Penta-di-Casinca
Église San Michele de Penta-di-Casinca
Église San Michele de Penta-di-Casinca
Crédit photo : Sicilarch - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1646
Inizio del lavoro menzionato
1695
Completamento del campanile
1740
Lavoro in corso
1760
Consacrazione della Chiesa
1990
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa parrocchiale (Cd. C 964): iscrizione per decreto del 30 gennaio 1990

Dati chiave

Monseigneur Marliani - Vescovo di Mariana e Accia Nel 1646 fu commissionato il progetto.
Monseigneur Saluzzo - Vescovo visitatori Rapporto di lavoro nel 1740.
Monseigneur de Angelis - Visitatore apostolico Consacrate la chiesa nel 1760.
Napoléon III - Imperatore dei francesi Offrire un dipinto nel 1862.

Origine e storia

La chiesa di San Michele (o San Michele) di Penta-di-Casinca, costruita alla fine del XVIII secolo (datata 1760), è un edificio barocco tipico dell'Alta Corsica. Sostituisce una vecchia chiesa del X secolo, considerata piccola e scomoda. La sua architettura comprende una navata centrale con lato basso, un coro pianeggiante, e un campanile a due livelli adiacente al comodino, trafitto da baie curve. L'edificio è classificato come monumento storico nel 1990 per la sua decorazione d'interni e mobili eccezionali, tra cui ostensoir, calici e dipinti monumentali del XVIII e XIX secolo.

La costruzione dell'attuale chiesa si estendeva più di un secolo: menzionata nel 1646 in una relazione episcopale e nel corso della costruzione, era ancora in costruzione nel 1740 secondo monsignor Saluzzo. Consacrata nel 1760 da monsignor de Angelis, è stata restaurata nel XIX e XX secolo. Il suo campanile, completato nel 1695, e la sua facciata riflettono l'influenza barocca Niçois, con una struttura esterna che rivela l'organizzazione interna.

L'arredamento della chiesa comprende pezzi notevoli come un ostensore d'argento del 1757, calici del XVII e XVIII secolo, e dipinti come la Donazione del Rosario (limite XVIII-XIX secolo). Tra gli elementi protetti vi sono anche una statua dell'Immacolata Concezione (19 ° secolo), una sedia da predicare, e dipinti monumentali del XIX secolo. Un dipinto commemorativo ricorda la consacrazione del 1760, mentre una Vergine al Rosario del 1862, offerta da Napoleone III, testimonia la sua importanza storica.

L'edificio, di proprietà del comune, illustra l'evoluzione architettonica e religiosa della Corsica barocca. Il suo piano allungato, la sua culla in vetro a volta, e la sua lanterna lo rendono un esempio delle chiese dell'entroterra corsa e Nizza. Le visite pastorali dei vescovi Marliani e Saluzzo, così come i restauri successivi, sottolineano il suo ruolo centrale nella comunità locale e nella vita spirituale.

Gli elementi classificati come monumenti storici, come l'intero altare o altari secondari (Rosario, San Giuseppe), riflettono la ricchezza artistica del tempo. Oggetti e dipinti liturgici d'argento, risalenti al XVII e XIX secolo, offrono un panorama dell'arte sacra corsa. L'iscrizione del 1990 copre sia l'edificio che i suoi mobili, garantendo la conservazione di questo patrimonio unico.

Infine, la Chiesa di San Michele fa parte di un contesto storico segnato dalle trasformazioni religiose e sociali della Corsica nel XVIII e XIX secolo. La sua architettura e l'arredamento testimoniano gli scambi culturali con il continente, in particolare con Nizza, pur affermando una forte identità locale. I successivi restauri conservarono questo luogo di culto come testimonianza vivente dell'isola barocca.

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