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Chiesa di San Quilico de Giocatojo en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Haute-corse

Chiesa di San Quilico de Giocatojo

    Le village
    20237 Giocatojo
Église San Quilico de Giocatojo
Église San Quilico de Giocatojo
Église San Quilico de Giocatojo
Église San Quilico de Giocatojo
Église San Quilico de Giocatojo
Église San Quilico de Giocatojo
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1700
1800
1900
2000
VIIIe siècle
Santuario preromano
XIe siècle
Costruzione iniziale
1700
Ricostruzione barocca
1781
Ristrutturazione certificata
15 février 1977
Monumento storico
1999
Restauro completo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Quilico (Box B 324): Ordine del 15 febbraio 1977

Dati chiave

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Origine e storia

La chiesa di San Quilico de Giocatojo, situata nel villaggio corso dello stesso nome, trova le sue origini nell'XI secolo, quando fu probabilmente eretta sui resti di un santuario preroman dell'VIII secolo. Dal piano alla croce latina, ha un comodino piatto, una navata unica affiancata da cappelle laterali, e un transetto discreto. Il suo stile originale, pisan novel, è ancora indovinato nella facciata principale in grigio schista, dove una porta monolitica, incorniciata con pieddroits e sormontata da un timpano scolpito, testimonia questo periodo medievale. L'iscrizione latina incisa sul doppio arco del coro — "O QUAM METUENDUS LOCUS IST" — richiama la dimensione sacra del luogo, chiamata "casa di Dio e porta del cielo".

Nel XVIII secolo, l'edificio subì una grande trasformazione, adottando uno stile barocco che ridefinisce gran parte della sua struttura. La navata è ingrandita con otto cappelle laterali, mentre la facciata guadagna un secondo livello ornato da cornici, separati dal frontone da motivi caratteristici dell'epoca. Il campanile, appoggiato dalla facciata sud, e la sacrestia, uniti dal lato del letto, datano anche da questa fase di espansione. Una lettera del 1907, scritta dall'ex consiglio di fabbrica, conferma che l'attuale chiesa fu ricostruita nel 1700 sulle basi dell'edificio medievale, poi rimodellata nel 1781 (incisa sulla struttura) e nel 1801 (citata sull'arco trionfale). Nonostante i rapporti di degrado nel 1825, i restauri hanno avuto luogo nel XIX secolo, seguito da una riabilitazione completa nel 1999.

Classificata come monumento storico per decreto del 15 febbraio 1977, la Chiesa di San Quilico illustra la sovrapposizione delle epoche, dove il romanzo pisano dialoga con il barocco corsa. Il suo timpano scolpito, il suo lintel decorato, e la figura umana incisa nel frontone lo rendono una rara testimonianza di arte religiosa dell'isola. Il riutilizzo degli elementi medievali, come la porta sul retro, sottolinea il desiderio di preservare una memoria architettonica adattandosi alle moderne esigenze liturgiche. Oggi rimane una proprietà comune, simbolo del patrimonio corso, tra patrimonio medievale e trasformazioni barocche.

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