Costruzione iniziale XIe siècle (≈ 1150)
Edificazione del sito romano di Olmia*.
1707
Ampliamento barocco
Ampliamento barocco 1707 (≈ 1707)
Fine del lavoro guidato da Domenico Baina.
1732
Battaglia di Calenzana
Battaglia di Calenzana 1732 (≈ 1732)
Massacro di mercenari tedeschi a Saint-Blaise.
1951
Scoperta del sarcofago
Scoperta del sarcofago 1951 (≈ 1951)
Le reliquie di Santa Rettitudine riesumarono.
1984
Patrono delle Balagne
Patrono delle Balagne 1984 (≈ 1984)
Proclamazione di Giovanni Paolo II.
1990
Monumento storico
Monumento storico 1990 (≈ 1990)
Protezione della chiesa e della sua custodia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa Saint-Blaise e Campanile (Box AB 240, 241): Ordine del 2 marzo 1981
Dati chiave
Sainte Restitude - Vergine e martirio (IV secolo)
Patrono di Calenzana e Balagne.
Domenico Baïna - Architetto milanese (XVI secolo)
Autore di piani di allargamento barocco.
Colonel de Vins - Comandante dei mercenari tedeschi
Difenso nel 1732 dal Calenzanais.
Prince Pierre-Napoléon Bonaparte - Terreno (11 ° secolo)
Residente a Luzzipeo, benefattore locale.
Chanoine François Saravelli-Retali - Curé de Calenzana (XX secolo)
Organizzatore delle celebrazioni di Santa Reatitudine.
José Alberti - Chanoine e archeologo
Alla scoperta del sarcofago nel 1951.
Origine e storia
La chiesa di Santa Restituta, detta anche A Santa, è un santuario emblematico di Calenzana, in Alta Corsica, dedicato a S.Restitude, vergine e martirio del IV secolo. Costruita dall'XI secolo sul sito dell'antico cimitero romano di Olmia, fu la chiesa principale della peave (parrocchia medievale) di Olmia fino al 1715. La sua architettura combina elementi romanici (nave primitiva del XI-XII secolo), gotici (separate cappelle del XIV secolo), e barocchi (chœur, cupola e arredamento del XVIII secolo). La cripta, costruita dopo la scoperta di un sarcofago nel 1951, ospita ora le reliquie del santo, proclamato patrono delle Balagne nel 1984 da Papa Giovanni Paolo II.
L'edificio subì diversi importanti cambiamenti, soprattutto nel XVII secolo, quando la crescita della popolazione di Calenzana richiese la sua espansione. Le opere, realizzate secondo i piani dell'architetto milanese Domenico Baina, furono completate nel 1707. Nel XIX secolo, le aggiunte come la decorazione della cupola del pittore Cantinelli (1880) o la costruzione del campanile (1870-1875) dell'architetto Guasco ne hanno segnato l'evoluzione. La chiesa conserva opere notevoli, tra cui un cenotaffio-reliquiario del XV secolo, placche funerarie del XVI secolo, e una Madonna di Grazie in marmo dipinto, mostrando il suo ruolo centrale nella vita religiosa e comunitaria della regione.
Santa Restituta è inseparabile dalla storia turbolenta di Calenzana, soprattutto durante la Grande Rivolta della Corsica contro i genovesi (1729-1769). Nel 1732 la chiesa di Saint-Blaise, situata nel centro della città, fu teatro di un sanguinoso episodio: mercenari tedeschi, reclutati da Genova per sopprimere la rivolta, furono massacrati lì dagli abitanti dopo essere stati indeboliti dagli alveari lanciati dalle finestre. Una targa commemorativa ricorda questo evento sotto il campanile di Saint-Blaise. Santa Restituta, invece, incarna la pietà locale, con pellegrinaggi annuali il 21 maggio e lunedì di Pasqua, organizzati dalla Fratellanza di Sant'Antonio.
Il sito archeologico della chiesa rivela anche tracce preistoriche, come un statua-menhir di 2,40 m scoperto a Luzzipeo e oggi sigillato nella sacrestia. Questo monolite, scolpito sui due lati, attesta un'antica occupazione del territorio, molto prima della fondazione della città romana di Olmia. Il palo di Olmia, menzionato fin dal XVI secolo, riuniva Calenzana e Moncale, e contava circa 1.250 abitanti intorno al 1520. La chiesa, classificata come monumento storico nel 1990 con la sua custodia, rimane un simbolo della resistenza culturale e spirituale del Balagne.
Nel XIX secolo, la zona attrasse figure storiche come il principe Pierre-Napoléon Bonaparte, nipote di Napoleone I, che possedeva una residenza di caccia a Luzzipeo, vicino alla baia di Crovani. Anche se la sua casa è stata distrutta, la sua eredità persiste a Calenzana, dove una piazza e una fontana portano il suo nome. La chiesa di Santa Restituta, con il suo mix di influenze architettoniche e il suo ruolo nei conflitti locali, illustra la ricchezza del patrimonio della Corsica, tra antico, medievale e moderno patrimonio.
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