Ricostruzione postbellica di trent'anni 1657 (≈ 1657)
Edificio ricostruito dopo il conflitto.
mai 1940
Istruzione durante la battaglia di Stonne
Istruzione durante la battaglia di Stonne mai 1940 (≈ 1940)
Chiesa distrutta durante i combattimenti.
15 mars 1956
Permessi di costruzione emessi
Permessi di costruzione emessi 15 mars 1956 (≈ 1956)
Inizio del processo di ricostruzione.
17 janvier 1960
Inaugurazione della nuova chiesa
Inaugurazione della nuova chiesa 17 janvier 1960 (≈ 1960)
Aperto al pubblico dopo la ricostruzione.
31 mars 2015
Nuovo monumento storico di classificazione
Nuovo monumento storico di classificazione 31 mars 2015 (≈ 2015)
Riconoscimento del patrimonio moderno.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa di Stonne (Box ZI 35): iscrizione per decreto del 31 marzo 2015.
Dati chiave
Maurice Calka - Pittore
Autore dell'affresco mariano (1959).
Robert Savary - Vitralista
Creatore di vetrate moderne.
Zimmermann, Zoppi, Vigier - Architetti
Designer della Chiesa (1958-1960).
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame de Stonne è un edificio religioso segnato da una storia turbolenta. Già ricostruito nel XVII secolo dopo le devastazioni della guerra dei trent'anni e della Fronde, fu classificato come monumento storico prima quasi interamente distrutto nel maggio 1940 durante la battaglia di Stonne, un episodio violento della seconda guerra mondiale. I combattimenti, che si opponevano alle forze francesi e tedesche tra il 14 e il 25 maggio 1940, riducevano la vecchia chiesa alle rovine, richiedendo una ricostruzione totale dopo il conflitto.
La nuova chiesa, costruita tra il 1958 e il 1960, si rompe con l'architettura tradizionale del suo predecessore. Progettato in stile sobrio, adotta un piano rettangolare semplice con una navata unica e un coro a fondo piatto. Materiali, come cemento armato e macerie, a contrasto con la vecchia struttura in mattoni. Il permesso di costruzione è stato rilasciato il 15 marzo 1956, e l'inaugurazione ha avuto luogo il 17 gennaio 1960. L'edificio è stato nuovamente elencato come monumento storico il 31 marzo 2015, riconoscendo il suo valore del patrimonio post-Seconda guerra mondiale.
L'interno della chiesa si distingue per il suo arredamento artistico moderno. Un murale di Maurice Calka (1959) adorna la parete orientale del coro, illustrando scene mariane (Annunciazione, Natività, Crocifissione) in uno stile minimalista, utilizzando solo rosso, bianco e nero. Le vetrate di Robert Savary, tra cui una finestra che simboleggia la pace, illuminano lo spazio. Questi elementi riflettono il rinnovamento artistico religioso della seconda metà del Novecento, mescolando la geometria e il simbolismo.
All'esterno, la chiesa è segnata da una torre porta quadrata adiacente alla facciata ovest, sorpassando una tenda che ripara l'ingresso. Situato lungo il D30 (strada del 15 maggio 1940), all'uscita occidentale del villaggio, è circondato da un cimitero. La sua posizione su una collina si affaccia sulla valle del Mosa, richiamando il suo ruolo centrale nella memoria locale, legata sia alla Guerra dei Trent'anni che alla Liberazione del 1945.
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