Eruzione del Jaude maar 160 000 ans avant notre ère (≈ 0)
Formazione del tuft tuund vulcanico.
1943-1944
Utilizzare come rifugio antiaereo
Utilizzare come rifugio antiaereo 1943-1944 (≈ 1944)
527 cantine per 17,096 persone.
1952
Monumento storico
Monumento storico 1952 (≈ 1952)
Protezione della galleria sotto la piazza.
1997
Creazione di Acavic
Creazione di Acavic 1997 (≈ 1997)
Associazione per lo studio delle cantine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Galleria sotterranea gallo-romana: classificazione per decreto del 1° aprile 1952
Dati chiave
Esprit Fléchier - Predicatore e scrittore (17° secolo)
Descritto le cantine nelle sue memorie.
Origine e storia
La fogna di Gallo-Roman di Clermont-Ferrand è una galleria sotterranea classificata come monumento storico nel 1952, situata sotto la Place de la Victoire. Questa vestigia fa parte di una vasta rete di cantine scavate nel tufo vulcanico della collina di Clermont, un'eredità dell'antica città di Augustemetum. I Romani sfruttarono questa roccia morbida ma resistente per costruire scantinati, alcuni dei quali, ora sepolti, erano precedentemente al piano terra.
La collina di Clermont, formata dall'eruzione del maar Jaude 160.000 anni fa, offrì un materiale ideale per queste costruzioni. La tuf, che copre uno strato di marne impermeabili, ha permesso di scavare fino a cinque livelli di cantine, spesso collegate tra loro. La galleria sotto il luogo de la Victoire, originariamente interpretata come un acquedotto o un forum, è stata finalmente identificata come una fogna, testimoniando l'ingegneria romana nella sanificazione.
Queste cantine, utilizzate durante il Medioevo come rifugi o spazi di stoccaggio (vino, formaggi come il santo nettare), hanno avuto anche un ruolo difensivo durante la seconda guerra mondiale. Nel 1943, 527 cantine sono state identificate a casa 17,096 persone durante i bombardamenti. Oggi, alcuni sono protetti, mentre altri accolgono attività culturali o turistiche, conservate da associazioni come l'Acavic.
La rete sotterranea riflette l'evoluzione urbana di Clermont-Ferrand: edifici romani, parzialmente sepolti da erosione secolare, coesistono con sviluppi medievali e moderni. I pozzi di ventilazione, ancora visibili sulla superficie, richiamano l'ingegno dei sistemi di ventilazione. Nonostante il loro declino economico (scomparsa di formaggi e cantine nel XX secolo), queste gallerie rimangono un patrimonio unico, studiato per il loro valore archeologico e geologico.
Ranked nel 1952, la galleria Gallo-Romana illustra l'adattamento dei Romani al sollievo vulcanico. Il suo layout, sotto la piazza centrale, suggerisce un ruolo di strutturazione nell'antica urbanistica. Recenti scavi e inventari (in particolare da parte dell'Acavic) hanno rivelato resti come rospi di pietra per barili, confermando il suo uso misto: igienico-sanitari, stoccaggio, e possibilmente il drenaggio dell'acqua dal tavolo dell'acqua accumulato sulle vigne.
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