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Epancier du Laudot (anche su comune di Saint-Félix-Lauragais) en Haute-Garonne

Haute-Garonne

Epancier du Laudot (anche su comune di Saint-Félix-Lauragais)

    3995 Route de Castelnaudary
    31520 Saint-Félix-Lauragais
Crédit photo : Dominique Repérant - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1667
Inizio del lavoro
1670
Completamento delle volte
1686
Rinforzi Vauban
1694
Innaffiamento finale
1761
Data incisa
1816
Ricostruzione
1998
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Epanchoir con tutto il suo dispositivo: mezza serratura, serbatoi, valvole e il serbatoio mobile-beamed e il ponte a valle (dominio pubblico, non catastrale): iscrizione per ordine del 24 aprile 1998

Dati chiave

Pierre-Paul Riquet - Ingegnere e designer Progettato le prime tre pareti della diga.
Vauban - Ingegnere militare Rinforzata la diga nel 1686 (Mur de Vauban).
Archevêque de Toulouse - Dignitario religioso Sediata la posa della prima pietra (1667).

Origine e storia

Il diffusore Laudot è una complessa struttura idraulica costruita nella seconda metà del XVIII secolo, integrata nel sistema di regolazione del Canal du Midi. Situato alla confluenza di La Plaine e Laudot Creek, svolge quattro ruoli principali: ammettere le acque Audot e Saint-Ferréol nello scarico, scartando le eccedenze nel cortile inferiore, isolando le acque disturbate durante gli scarichi, e barando le inondazioni. La sua struttura in pietra, rara per il canale, comprende muri di contenimento (tra cui il Muro di Vauban), volte sotterranee (Voûte d'Enfer, Voûte des Robinets), e una pendenza vegetata. I dettagli in pietra, caratteristici del Settecento, corrispondono ad un'iscrizione datata 1761 sulla parete vicino alla casa di guardia.

La costruzione iniziò molto prima, nel 1667, con la posa della prima pietra dell'arcivescovo di Tolosa, seguita dalla costruzione delle volte vuote (completo nel 1670). Le tre pareti successive, disegnate da Riquet, furono costruite nel 1671 in granito locale. Nel 1686 Vauban aumentò la grande parete di Riquet e aggiunse un piede (il Muro di Vauban) per rafforzare il dike, esteso con le sue volte e pendenza. L'irrigazione finale ebbe luogo nel 1694. Nel XVIII secolo vennero realizzati accordi complementari: la ricostruzione delle aperture dello spanner (1743), la copertura delle pile (1759) e la ricostruzione del diffusore di overflow (1816).

Il sito comprende notevoli elementi tecnici, come la Casa di Vannes (ricostruita nel 1834), accessibile da un tunnel a volta e da una scala, dove tre rubinetti regolano i flussi. Le griglie in ferro battuto risalenti all'inizio del XIX secolo (tra cui un range 1814) chiusero gli accessi. I canali di regolazione, come la Badorque o il overflow, completano il dispositivo. Nonostante i problemi di tenuta d'acqua ricorrenti (filtrazioni, scarsa qualità di granito), il sito rimane in buone condizioni di conservazione. La sua architettura interamente in pietra, la sua estetica pulita e il suo ruolo chiave nella gestione dell'acqua lo rendono un lavoro unico nel patrimonio del Canal du Midi.

Ranked Historic Monument nel 1998, la chiavetta protegge un insieme compreso mezzo blocco, serbatoi, valvole, pala e ponte a valle. La sua storia riflette le innovazioni idrauliche del XVII e XVIII secolo, segnate dai contributi di Riquet (designer originale) e Vauban (forza strutturale). Le piantagioni sul versante a valle, previste già nel 1700 per stabilizzare la terra, illustrano anche le prime preoccupazioni ambientali. Oggi il sito rimane un'eccezionale testimonianza dell'ingegneria idraulica di Ancien Régime, coniugando funzionalità ed eleganza architettonica.

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