Crédit photo : Original téléversé par Piroulin sur Wikipédia fran - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100
200
…
1000
1100
1200
1300
1400
1800
1900
1500
2000
Ier siècle (tradition)
Fondazione leggendaria
Fondazione leggendaria Ier siècle (tradition) (≈ 150)
Prima chiesa secondo la tradizione orale
Xe siècle
La distruzione dell'edificio primitivo
La distruzione dell'edificio primitivo Xe siècle (≈ 1050)
Scomparsa della prima costruzione
XIe siècle (début ou fin Xe)
Ricostruzione romanica
Ricostruzione romanica XIe siècle (début ou fin Xe) (≈ 1184)
Ancora visibile oggi
XIVe siècle
Primo fuoco
Primo fuoco XIVe siècle (≈ 1450)
Ricostruzione parziale richiesta
1803
Secondo fuoco
Secondo fuoco 1803 (≈ 1803)
Danni che portano al lavoro
5 mai 1966
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 5 mai 1966 (≈ 1966)
Registrazione ufficiale in MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Pietro di Extravache (ruine) (Box E 346): iscrizione con decreto del 5 maggio 1966
Dati chiave
Elie et Milet - Discepoli di San Pietro (Tradizione)
Fondatori leggendari secondo la tradizione
Jean Prieur - Storia delle Alpi Costa Rica
Autori di studi sulla dubbia antichità
Origine e storia
La Chiesa di San Pietro di Extravache, situata sulle alture di Bramans nell'Alta Maurienne (Savoie), è una delle chiese più antiche della regione. Anche se la tradizione evoca una fondazione nel primo secolo da due discepoli di San Pietro, Elia e Milet, nessuna prova archeologica o documentaria conferma questa antichità. Gli scavi suggeriscono che l'edificio primitivo, distrutto intorno al X secolo, fu ricostruito nell'XI secolo in stile romanico, con un'abside ancora visibile oggi.
La chiesa, originariamente dedicata ai Santi Pietro e Paolo, subì due grandi incendi: uno nel XIV secolo, l'altro nel 1803, con conseguente parziale ricostruzione. Tuttavia, l'XI secolo a lato conserva un affresco dall'inizio del XVII secolo, che rappresenta un Cristo in maestà circondato dagli apostoli. La sua posizione strategica, di fronte al dente Parraché (3.697 m) e vicino al confine italiano, lo rende un testimone della storia religiosa e alpina del Savoia.
Classificato un monumento storico dal 5 maggio 1966, la chiesa simboleggia gli inizi del cristianesimo in Maurian. La sua architettura romanica e le rovine evocano sia la pietà medievale che le sfide della conservazione della montagna. Le fonti, come l'opera di Jean Prieur, sottolineano la mancanza di prove tangibili per la sua fondazione ad alto valore medievale, riorientando la sua storia sulle ricostruzioni post-X secolo.
Raggiungibile dalla strada che porta alla valle di Ambin, il sito appartiene ora al comune di Val-Cenis (ex Bramans). Il suo isolamento e il suo stato di rovine lo rendono un luogo misterioso ed emblematico del patrimonio savoiardo, tra leggenda e storia verificabile.
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