Costruzione del palazzo 1457 (≈ 1457)
A cura del Decano di Carennac.
1606
Ristrutturazione e uso consolare
Ristrutturazione e uso consolare 1606 (≈ 1606)
Diventa una casa consolare e sede di giurisdizione.
1754
Fuoco di Louis Mandrin
Fuoco di Louis Mandrin 1754 (≈ 1754)
Tracce visibili sulla torre.
1968
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1968 (≈ 1968)
Facciate e tetti protetti.
2021-2022
Restauro recente
Restauro recente 2021-2022 (≈ 2022)
Scoperta delle fondamenta del XII secolo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti (causa D 353): iscrizione per ordine del 23 dicembre 1968
Dati chiave
Doyen de Carennac - Primo proprietario conosciuto
Sponsor della costruzione nel 1457.
Louis Mandrin - Famoso bandito
Fuciliò la torre nel 1754.
Baron Pascal de Miceli - Proprietario attuale (famiglia)
Autore del messaggio nella lancia.
Origine e storia
Il palazzo dell'Eyrial, situato in Argentat-sur-Dordogne a Corrèze, è una casa del 3° trimestre del XV secolo, costruita nel 1457 sulle fondamenta di una torre di guardia del XII secolo. Apparteneva poi al preside di Carennac. La sua architettura si distingue per una torre pentagonale in pietra al piano terra e mezza timbrata sui piani superiori, così come da due ingressi: una via Teil, l'altra via un giardino sospeso affacciato sulla piazza della chiesa. L'edificio, coperto di lauze tradizionali, è stato ristrutturato nel 1606 per servire come una casa consolare e sede di giurisdizione.
Nel 1754 il bandito Louis Mandrin bruciò la torre, lasciando tracce ancora visibili oggi. Il successivo restauro ha parzialmente alterato il suo aspetto. Nel XX secolo, il palazzo divenne proprietà dei Baroni di Miceli, la nobile famiglia siciliana, le cui armi adornano l'ingresso di Teil Street. Recenti lavori (2021-2022) rivelarono le fondamenta della torre medievale, legata alla sorveglianza del commercio sulla Dordogna. È stata installata una lancia contenente un messaggio per le generazioni future.
Classificato un monumento storico nel 1968 per le sue facciate e tetti, il palazzo combina elementi difensivi (Torre di guardia) e elementi residenziali (noble logis). Le sue aperture settecentesche, i balconi a terra e il tetto a cinque lati lo rendono una rara testimonianza di architettura civile correziana, mescolando Medioevo e tempi moderni. La torre, in parte in legno, è sormontata da un orecchio in terracotta verniciato, simbolo della sua storia turbolenta.
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