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Fattoria della Rançonnière a Crépon dans le Calvados

Patrimoine classé
Patrimoine rural
Ferme
Calvados

Fattoria della Rançonnière a Crépon

    R.D. 65
    14480 Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Ferme de la Rançonnière à Crépon
Crédit photo : Roi.dagobert - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1463
Prima menzione del feudo
fin XIVe siècle
Costruzione iniziale
1710
Variazione della proprietà
1ère moitié XVIIe siècle
Grande ricostruzione
1944
Requisizione tedesca
1927 et 1970
Monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Porche d'entrée du XVIIe siècle (Box B 12): iscrizione con decreto del 15 giugno 1927; Facciate e tetti della casa principale e dei comuni (causa B 12): iscrizione con decreto del 5 novembre 1970

Dati chiave

Anne de Chastel - Proprietario in 1463 Portafiume di Bieville.
Marie Françoise de la Loë - Erede del feudo Moglie Jean Antoine de Costard nel 1710.
Jean Antoine de Costard - Nostro Signore Date il suo nome alla villa nel 1710.

Origine e storia

Il maniero della Rançonnière, ex casa padronale di Biéville, è una casa risalente alla fine del XIV secolo, situata a Bessin sul comune di Crépon (Calvados). Questo sito illustra l'evoluzione dei feudi normanni, frammentati dal XIII secolo in backfief che permettono alle famiglie nobili di stabilirvi case feudali. La ricchezza agricola locale, basata su colture cerealicole e bestiame, ha favorito questa crescita. Il primo edificio, eretto durante la guerra dei cent'anni, apparteneva al feudo "de Biéville", tenuto nel 1463 da Anne de Chastel.

All'inizio del XVII secolo, la famiglia Chastel demoliva la maggior parte degli edifici, mantenendo solo la torre medievale per ricostruire la fattoria padronale secondo i criteri di simmetria e verticalità dell'epoca. Nel 1710 la proprietà passò a Jean Antoine de Costard, Sieur de la Rançonnière, dal matrimonio di Marie Françoise de la Loë, erede del feudo. Il palazzo poi ha adottato il suo nome attuale. Il sito ha goduto di una varietà di usi, tra cui una requisizione dell'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale, prima di diventare una struttura alberghiera e gastronomica dal 1970 in poi.

Il monumentale cancello del XVII secolo, ornato da false cortine crenelate e dacauguette, segna l'ingresso alla corte. La casa seigneuriale, incorniciata da padiglioni simmetrici, conserva una torre del XVI secolo con affreschi armonici dei Chastels, che rappresentano una caccia da correre. L'imponente stampa, le stalle e il fienile, trasformato per l'hotel, testimoniano l'adattamento del sito durante i secoli. Un colombacote, menzionato su antichi cadaveri, ora è scomparso.

In parte classificato come monumenti storici (porch nel 1927, facciate e tetti nel 1970), il Rançonnière incarna il patrimonio architettonico normanno. Il suo giardino, costruito nel 2007, e il suo premio "Fleurir la France" nel 2008 evidenziano la sua integrazione contemporanea nel patrimonio locale. Gli archivi evocano anche un sotterraneo che collega l'agriturismo al Castello di Creully, anche se queste informazioni rimangono non verificate.

I materiali locali, come Orival calcare, dominano la costruzione. I soffietti non rotti contrastano con gli elementi in pietra tagliata (porta, cornici), riflettendo sia la durezza che il prestigio. Gli scald, sparsi sugli edifici, richiamano le persistenti preoccupazioni difensive dopo le guerre di religione, anche se il loro ruolo era più simbolico che militare nel XVII secolo.

Collegamenti esterni