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Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Fiori à Bilhères dans les Pyrénées-Atlantiques

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1889
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cromlechs (Case C 3, 5, 6, 8-10): classifica per lista di 1889

Origine e storia

I cromlech di Bilheres, situati nei Pirenei Atlantici, risalgono all'età del ferro e alla protostoria. Questi monumenti megalitici, tipici degli edifici preistorici, sono composti da pietre erette che formano un cerchio o un allineamento. La loro esatta funzione rimane dibattuta, ma possono avere avuto un ruolo rituale o funebre nelle antiche società della regione.

Il sito è stato elencato come Monumento Storico dal 1889, riflettendo la sua importanza di patrimonio. Cromlechs si trovano sul catasto del comune sotto appezzamenti C 3, 5, 6, 8 a 10. La loro posizione precisa è stimata scarsa (nota 5/10), ma la loro presenza è attestata nel database Merimée, con un indirizzo amministrativo a Bilhères (codice Insee 64128). Questi resti ora appartengono al comune.

All'età del ferro e durante la Protostoria, le popolazioni locali vivevano principalmente in agricoltura, bestiame e artigianato. Monumenti come il cromlech potrebbero servire come punti di riferimento territoriali, luoghi di culto o sepolture collettive. La loro costruzione riflette una complessa organizzazione sociale, capace di mobilitare risorse per costruire strutture sostenibili, spesso legate a credenze o pratiche comunitarie.

La classificazione del 1889 fa parte del desiderio di preservare il patrimonio megalitico francese, poi minacciato da trasformazioni agricole e industriali. Questo sito, come altri in Aquitania (ora Nuova Aquitania), illustra la ricchezza archeologica della regione, segnata da un'antica e diversificata occupazione umana.

Nessuna informazione è disponibile sull'attuale accessibilità del sito, la sua apertura al pubblico o qualsiasi servizio associato (visite, alloggi). I dati provengono principalmente dal database Monumentum e dagli archivi Merimée, senza ulteriori dettagli sugli scavi o sulle possibili scoperte.

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