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Ex Abbazia di Saint-Pons, attualmente Pasteur Hospital à Nice - Le Vieux Nice dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Abbaye
Eglise baroque
Alpes-Maritimes

Ex Abbazia di Saint-Pons, attualmente Pasteur Hospital

    Route de Levens
    06300 Nice
Abbaye Saint-Pons de Nice
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Ancienne abbaye de Saint-Pons, actuellement hôpital Pasteur
Crédit photo : Eric Coffinet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
300
700
800
900
1000
1700
1800
1900
2000
Vers 257-258
Martire di San Pons
775 (tradition contestée)
Fondazione leggendaria di Carlo Magno
774-800
Restauro carolingio della tomba
890
Istruzione dei Saraceni
999
Rinascimento dell'Abbazia
1724
La ricostruzione della chiesa barocca
1792
Chiusura di Victor-Amédée III
1908
Acquisto dalla città di Nizza
1913
Posizione della Chiesa
1949
Iscrizione del chiostro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 3 maggio 1913 - Facciate e tetti dell'abbazia e del chiostro: iscrizione con decreto del 29 dicembre 1949

Dati chiave

Saint Pons - Christian Martyr (III secolo) Senatore romano decapitato a Cimiez.
Charlemagne - Imperatore dei Franchi (fondatore di Legendary) Associato al restauro della tomba.
Siagrius - Vescovo di Nizza (fonte attestata) Supposto nipote di Carlo Magno.
Miron et Odile de Nice - Donatori nel 999 Rilancia l'abbazia dopo i Saraceni.
Victor-Amédée III de Sardaigne - Re avendo chiuso l'Abbazia Dispersione dei monaci nel 1792.
Bonaventure Salvetti - Curé e storico (XX secolo) Autore di una monografia sull'abbazia.

Origine e storia

L'Abbazia di Saint-Pons, situata a Nizza nelle Alpi Marittime, è uno dei monasteri più antichi della riviera francese. Secondo la tradizione, fu fondata nel 775 da Carlo Magno su richiesta del nipote Siagrius, vescovo di Nizza, presso il presunto luogo del martirio di San Pons, un senatore romano convertito al cristianesimo e decapitato intorno al 257-258. La Vita Siacrii, fonte tardiva e contestata, evoca questa fondazione, ma nessuna solida prova storica conferma il legame tra Carlo Magno e Siagrio, né il suo status di vescovo. Gli scavi archeologici attestano, tuttavia, ad un layout carolingio (774-800), come testimoniato da cinque frammenti di un canile decorato con un'iscrizione che commemora il restauro della tomba di San Stagno sotto l'impulso di Carlo Magno.

L'abbazia, affidata ai benedettini, ebbe un boom spirituale ed economico fino al IX secolo, quando fu distrutta dai Saraceni durante le loro incursioni in Provenza. Ricostruito dopo la loro espulsione nel 975, divenne un grande potere temporale e spirituale nella contea di Nizza nel Medioevo. I suoi abate, nominati dal papa, accumularono diritti signeuriali (giustizia, tributi, monopoli su mulini) e diritti ecclesiastici (nominazione dei sacerdoti, porto del mito). Nel XII secolo, l'abbazia possedeva più della metà di Nizza e fondò molte chiese regionali, come Sainte-Reparate (1185) o Notre-Dame de Cimiez (1346). Il suo declino iniziò nel XVI secolo con l'inizio e le guerre, prima della sua definitiva chiusura nel 1792 da Victor-Amédée III della Sardegna.

Trasformata in ospedale militare durante la Rivoluzione, l'abbazia fu venduta alla città di Nizza nel 1908. La sua chiesa, ricostruita nel 1724 in stile barocco (piano ellissoidale, facciate arrotondate), fu classificata come monumento storico nel 1913, mentre le facciate e i tetti del chiostro furono iscritti nel 1949. Oggi integrato nell'Ospedale Pastore, conserva resti carolingiani, come i frammenti del canile della tomba di San Pons, e una cripta medievale. La sua storia riflette gli sconvolgimenti politici e religiosi della regione, dalla tarda antichità alla secolarizzazione moderna.

Collegamenti esterni